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Trasferimento tecnologico


Ricerca e valorizzazione delle conoscenze
Trasferimento tecnologico

Innovazione che parte dalla conoscenza

Il trasferimento tecnologico non riguarda solo la tecnologia in senso stretto. È il processo attraverso cui competenze, metodi e risultati sviluppati in ambito universitario diventano strumenti applicabili: modelli organizzativi, sistemi di analisi, approcci gestionali, innovazione dei processi, buone pratiche e soluzioni costruite nel confronto con imprese, organizzazioni e stakeholder.

In questa prospettiva, il trasferimento tecnologico rappresenta una delle modalità attraverso cui la conoscenza prodotta dall’università genera impatto. Nel quadro di riferimento ANVUR, comprende collaborazioni strutturate con le imprese, iniziative di innovazione, imprenditorialità, valorizzazione dei risultati e gestione della proprietà intellettuale.

In LIUC questa dimensione si esprime soprattutto nel collegamento tra ricerca applicata, formazione manageriale e progettualità con le imprese. Studio, sperimentazione, applicazione e confronto con i contesti reali alimentano un processo continuo di sviluppo, verifica e trasferimento delle conoscenze.

Ambiti del trasferimento tecnologico

Il trasferimento tecnologico prende forma innanzitutto nel rapporto tra università e imprese. Le collaborazioni sul campo favoriscono l’incontro tra competenze diverse e l’applicazione di metodi e strumenti a bisogni concreti, legati agli scenari economici, tecnologici e organizzativi attuali.

  • Divisione Ricerca e Advisory: sviluppa progettualità e collaborazioni con imprese e organizzazioni attraverso progetti di ricerca applicata e attività di consulenza in co-design, costruite a partire dalle esigenze delle aziende;
  • Digital Transition Hub: polo di competenze che supporta persone e organizzazioni – in particolare le PMI – nei percorsi di trasformazione digitale human-centered. L’impatto delle tecnologie digitali emergenti, come l’intelligenza artificiale, viene studiato come fattore abilitante dell’evoluzione delle imprese, mettendo al centro capitale umano, cultura organizzativa e modelli operativi.
  • Cluster, associazioni e reti territoriali: LIUC partecipa a reti e collaborazioni con associazioni imprenditoriali, cluster e soggetti del territorio, favorendo il dialogo tra ricerca, formazione, imprese e sistemi produttivi. Queste relazioni permettono di raccogliere bisogni emergenti, condividere competenze e sviluppare progettualità orientate all’innovazione, alla competitività e alla crescita del territorio.

Un secondo livello riguarda la validazione di approcci, processi e soluzioni in contesti sperimentali e progettuali: la produzione di conoscenze si trasforma in prototipi organizzativi, simulazioni, miglioramenti sul piano procedurale e paradigmi trasferibili e replicabili. Essa diventa “modo di fare” e non solo “modo di descrivere”.

A tal proposito, in coerenza con il modello formativo LIUC, connotato da un marcato stampo applicativo, già durante il percorso universitario gli studenti usufruiscono di molteplici opportunità di learning in action, che consente generatività di idee, esperienze in vivo, in una logica di apprendimento di tipo induttivo nutrita da laboratori esperienziali e rapporti con il mondo produttivo.

  • i-FAB: ambiente di sperimentazione e apprendimento laboratoriale in cui processi, modelli organizzativi e tecnologie vengono osservati, testati e trasferiti in chiave operativa, anche in collaborazione con imprese;
  • FinTech Lab: laboratorio innovativo nel quale si incontrano finanza e tecnologia. La didattica tradizionale lascia spazio a un approccio interattivo, pratico e sperimentale, in virtù di una dotazione tecnologica avanzata – tra cui 12 postazioni Bloomberg, il principale sistema di analisi finanziaria usato a livello internazionale – il laboratorio offre agli studenti l’opportunità di lavorare come veri professionisti del settore.

La valorizzazione delle conoscenze si realizza anche attraverso la diffusione di competenze aggiornate e coerenti con i bisogni emergenti. Rientrano in questo ambito le iniziative orientate allo sviluppo della cultura manageriale e della capacità di innovare: aggiornamento professionale, percorsi executive, contenuti e strumenti che aiutano imprese e professionisti a leggere e governare trasformazioni tecnologiche e organizzative.

  • LIUC Business School: propone master universitari e percorsi di formazione manageriale ed executive che aggiornano metodologie di analisi, strategie e competenze, supportando la crescita delle organizzazioni e la gestione della complessità in un sistema socio-economico in continuo cambiamento;
  • Digital Transition Hub: produzione e diffusione di contenuti e framework mirati a interpretare la trasformazione digitale e a tradurla in scelte operative efficaci.

Il trasferimento tecnologico include inoltre gli elementi alla base di un’imprenditorialità consapevole, emancipata, produttiva, scevra dal rischio di stagnazione: generatività di nuove idee e tecnologie, costruzione di soluzioni altamente specialistiche, compartecipazione di molteplici attori di riferimento negli ecosistemi e nelle reti territoriali.

  • LAB (in collaborazione con ComoNExT): percorsi di contaminazione e sviluppo progettuale che supportano idee e iniziative innovative, con tutoraggio e attività di validazione.
  • ELEVATE – Spinta Transfrontaliera all’Imprenditorialità Innovativa: il progetto, finanziato dal Programma Interreg Italia – Svizzera, promuove un ecosistema condiviso, digitale e transfrontaliero capace di abilitare nuove sinergie tra startup innovative, investitori e aziende consolidate. Il progetto mira a facilitare l’adozione di tecnologie avanzate e modelli di open innovation, attraverso strumenti concreti e processi co-progettati tra i partner;
  • AI–GENIALE – L’AI GENerativa nel processo di Innovazione: modelli Applicativi a supporto delLE imprese, per il rafforzamento della competitività territoriale transfrontaliera: Il progetto, finanziato dal Programma Interreg Italia – Svizzera, studia le modalità applicative attraverso le quali l’IA generativa può davvero aiutare le imprese a generare valore economico e sociale da nuove idee, dall’altro realizzare strumenti concreti che facilitino l’adozione delle soluzioni di IA Generativa nell’ambito dei processi di innovazione, al fine di rafforzare la capacità di immettere nuove soluzioni e prodotti sul mercato, nonché di migliorare sensibilmente i processi aziendali.

In alcuni casi, il trasferimento tecnologico riguarda anche la formalizzazione e tutela dei risultati: gestione del know-how, strumenti di valorizzazione, e tracciabilità della proprietà intellettuale. Questa dimensione rende evidente il passaggio dalla conoscenza all’applicazione, attraverso strumenti che possono essere trasferiti, consultati e utilizzati da imprese, territori e comunità professionali.

  • Osservatorio Innovazione e Brevetti: promuove la cultura dell’innovazione e l’analisi dei trend tecnologici attraverso lo studio dei dati brevettuali. Mappando brevetti, pubblicazioni scientifiche e casi di studio nazionali e internazionali, l’Osservatorio fornisce dati e strumenti strategici a supporto dello sviluppo competitivo e sostenibile di aziende, settori e territori. Le attività si basano su metodologie di analisi qualitative e quantitative e su metriche proprietarie, tra cui l’Innovation Patent Index;
  • PATTERN: piattaforma gratuita e di facile utilizzo che mappa i brevetti italiani in modo interattivo, con una focalizzazione territoriale fino al livello comunale. Creata da LIUC, è stata realizzata grazie al finanziamento del progetto RISICO — Rete integrata per l’innovazione e la competitività — promosso dall’Università con ECOLE Enti COnfindustriali Lombardi per l’Education e Univa Servizi, nell’ambito del Programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020.

Connessioni con le altre aree di valorizzazione

Il trasferimento tecnologico si collega alle altre aree di valorizzazione delle conoscenze perché rende applicabili metodi, strumenti e risultati prodotti in ambito universitario.

Si intreccia con la Produzione e gestione dei beni pubblici quando competenze, dati e strumenti vengono resi accessibili e contribuiscono alla crescita professionale e culturale. Si collega al Public engagement quando l’innovazione viene condivisa attraverso iniziative di divulgazione, confronto e apertura alla comunità. Entra in relazione con le Scienze della vita e della salute e con la Sostenibilità ambientale, inclusione e lotta contro le diseguaglianze quando progetti e soluzioni contribuiscono al benessere, alla transizione ecologica, alla qualità dei contesti organizzativi e allo sviluppo di comunità più responsabili e inclusive.

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