Modello Didattico


Corsi di studio

Modello Didattico


Alla LIUC la grande attenzione per il percorso di apprendimento dei nostri studenti si attua anche attraverso un modello didattico che si sviluppa in base a tre principi di fondo:

  • il continuo aggiornamento: i nostro docenti sono impegnati a rinnovare con continuità i contenuti degli insegnamenti per tenere conto dell’evoluzione delle conoscenze di ogni area tematica e delle esigenze delle organizzazioni. Per garantire l’efficacia nella didattica, i nostri corsi impiegano un insieme diversificato di metodologie a complemento delle lezioni frontali, dal role play ai laboratori di progettazione alle simulazioni, basate su app sviluppate dai nostri docenti, sfruttando la tecnologia come potenziale strumento per facilitare i processi cognitivi;
  • la complementarietà tra nozioni teoriche ed esperienza: nei corsi alla LIUC si sviluppa la conoscenza rigorosa dei principi e dei metodi alla base dell’attività manageriale e ingegneristica, ma anche la capacità di metterli in pratica;
  • la complementarietà tra centralità delle persone e tecnologie digitali abilitanti: alla LIUC ogni studente è innanzitutto una persona in un percorso di apprendimento, con la propria motivazione, il proprio background culturale e i propri interessi. Ci impegniamo a considerare l’unicità di questi aspetti come una ricchezza e non un problema. D’altra parte, riconosciamo nelle tecnologie digitali un potenziale alleato nella gestione di questa complessità (attraverso la piattaforma LIUC e-Corsi), oltre ad essere oggetto di corsi hands-on (SAP for business applications, Introduzione ai sistemi ERP: MicroSoft Dynamics).

METODOLOGIE DIDATTICHE

L’attenzione agli studenti comporta una riflessione continua sulle modalità più efficaci per sviluppare le competenze manageriali e ingegneristiche in un contesto economico-sociale sempre più complesso.

I docenti della LIUC impiegano metodologie e tecniche didattiche che rispondono a questa esigenza. Gli studenti LIUC sperimentano tecnologie innovative per la gestione dell’impresa, utilizzano piattaforme on-line per apprendere in modo collaborativo, e sviluppano progetti interdisciplinari finalizzati all’innovazione di reali contesti aziendali.

Descrizione e Obiettivi formativi

Nella didattica degli insegnamenti di ingegneria un ruolo importante ha lo sviluppo di competenze di modellizzazione, che secondo questa metodologia avviene tramite l’impiego di applicazioni software.

Gli studenti sono accompagnati nella costruzione di modelli di complessità crescente sviluppati secondo una metodologia iterativa, acquisita anch’essa durante il corso: lavorando sistematicamente individualmente, o in piccoli gruppi (in modo da favorire l’analisi critica e il confronto), a partire da specifiche fornite dal docente. La didattica ha dunque un’impostazione esplicitamente sperimentale: le applicazioni software permettono agli studenti di simulare il comportamento della realtà modellizzata (per esempio sistemi dinamici o reti sociali) e affinarne la rappresentazione mediante analisi di scenario e di sensibilità. L’impiego del software da parte dello studente favorisce l’apprendimento in logica trial and error.

Insegnamenti che adottano la metodologia

Descrizione e Obiettivi formativi

Il metodo del debate prevede che – in aula – si discuta un problema o si cerchi di rispondere ad una domanda, con lo scopo di sviluppare cooperativamente intuizioni sul tema in esame, e generare nuove domande. La discussione tipicamente avviene con gli studenti suddivisi in gruppi che si coordinano per sostenere – o confutare – un’affermazione o un argomento.

Discutere permette agli studenti di interagire con i contenuti del corso, acquisendo consapevolezza del proprio livello di comprensione, consolidando argomenti già studiati e favorendo il cooperative learning.

Nel dibattito, gli studenti discutono proponendo posizioni a favore o contro un argomento o un concetto e questo permette anche di sviluppare capacità decisionale e pensiero critico.

Discutere in pubblico stimola ad esprimersi in modo efficace e appropriato, con empatia e gestendo le emozioni e lo stress.

Insegnamenti che adottano la metodologia

Eventi e Progetti

Descrizione e Obiettivi formativi

La flipped classroom (letteralmente classe rovesciata) è una modalità didattica innovativa che capovolge la logica della lezione tradizionale. Se nella lezione tradizionale il docente spiega in aula i concetti e poi chiede allo studente di esercitarsi a casa, nella nuova modalità gli studenti ricevono il materiale di studio in formato elettronico (video, test e scritti) prima della lezione e poi in classe si esercitano con il supporto del docente.

Prima della lezione, lo studente accede all’aula virtuale del corso dove trova il materiale didattico. Durante la lezione, il docente verifica la comprensione dei contenuti condivisi e successivamente organizza gli studenti in gruppi che discutono i progetti assegnati dal docente e propongono una soluzione. Segue una peer evaluation delle diverse soluzioni dei gruppi, coordinata e valutata dal docente.

In questo modo gli studenti (con il supporto del docente) sperimentano non solo i contenuti didattici, ma provano a porsi nel ruolo del valutatore per affinare la loro capacità di apprendimento.

Insegnamenti che adottano la metodologia

La metodologia didattica sfrutta la tecnica del role play: gli studenti, tipicamente in piccoli gruppi, sono chiamati a sviluppare progetti di innovazioni di prodotto o di processo, interpretando il ruolo di imprenditore, di manager apicale o di progettista.

L’interazione con testimonianze aziendali facilita la comprensione delle criticità del progetto o permette la raccolta delle specifiche funzionali direttamente da professionisti e manager che si occupano di innovazione.

I docenti illustrano durante il corso modelli e tecniche che gli studenti applicano immediatamente al contesto specifico del progetto, e ne supportano lo sviluppo dando feedback continui sullo stato di avanzamento dei lavori.

Alcuni esempi:

Nell’insegnamento di Industrial Design, ogni anno un’azienda apre il corso presentando in aunla un proprio prodotto che desidera innovare, e successivamente supporta gli studenti nell’affrontare le criticità che emergono durante lo sviluppo del progetto e partecipa alla sua presentazione finale degli studenti. Tre dei prodotti sviluppati dagli studenti di questo corso sono poi stati effettivamente brevettati dalle aziende “committenti”.

Nell’insegnamento di Progetto e sviluppo dei sistemi IoT, gli studenti impiegano il Design Thinking per sviluppare prototipi funzionanti, realizzati integrando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione che, di volta in volta, sono presentate e spiegate durante le lezioni. 

Insegnamenti che adottano la metodologia

Descrizione e obiettivi formativi

La didattica esperienziale è riconosciuta dalla letteratura come metodologia che, sfruttando il principio “ascolto dimentico, vedo ricordo, faccio capisco e imparo”, assicura l’efficacia della formazione. Le learning factories sfruttano il principio della didattica esperienziale in un ambiente di fabbrica simulata. La simulazione di un ambiente di produzione consente di sperimentare direttamente in un modo privo di rischi gli effetti prodotti da ogni decisione o comportamento. Ricevere un feedback immediato sulla qualità delle decisioni e dei comportamenti stimola la curiosità e l’apprendimento della scoperta, incoraggiando i partecipanti a partecipare attivamente e interagire.

L’applicazione pratica si svolge all’interno di una fabbrica simulata (ma realistica) di assemblaggio e disassemblaggio di calcio balilla. I numerosi componenti del calcio balilla, di volume e peso variabili, rendono realistiche le attività che si svolgono all’interno della fabbrica e avvicinano gli studenti alla complessità dei processi produttivi.

Insegnamenti che adottano la metodologia

Apprendimento collaborativo tramite piattaforma online

Descrizione e Obiettivi formativi

L’obiettivo di fondo di questa metodologia è la creazione di un ambiente complementare – non sostituivo – all’aula in cui si tengono le lezioni in presenza. All’interno di questo ambiente gli studenti interagiscono tra di loro e con i docenti, creando e scambiando contenuti, ben al di là della mera distribuzione dei materiali didattici. In questo modo si fornisce uno stimolo continuo, al di fuori dell’orario delle lezioni, per la discussione e l’approfondimento dei temi trattati nei corsi, anche attraverso il confronto reciproco tra gli studenti e dando al docente la possibilità di monitorare il grado di comprensione dei contenuti del corso, in modo da intervenire tempestivamente nelle lezioni in presenza così come anche nell’aula virtuale.

Lo strumento per realizzare questa metodologia è una piattaforma on line (un sito web del corso, con accesso riservato agli studenti e docenti che vi si registrano), dotata di una molteplicità di funzioni, che complessivamente consentono la realizzazione di un’aula virtuale, un ambiente online, dotato di un’interfaccia simile a quella delle piattaforme di social networking.

Insegnamenti che adottano la metodologia

LIFE SKILLS IN ACTION

Per preparare al meglio gli studenti ad affrontare l’attuale complessità e competitività del mondo del lavoro, LIUC – Università Cattaneo ha progettato il percorso Life Skills in action il cui scopo è quello di allenare alle soft skills, ovvero quelle competenze trasversali, slegate da uno specifico know-how tecnico, che descrivono l’abilità di una persona nell’interagire, nel rapportarsi con gli altri e nell’integrarsi con il contesto di riferimento.


i-FAB

Il laboratorio i-FAB simula il funzionamento di una fabbrica organizzata secondo logiche lean, che utilizza molti degli strumenti propri del paradigma Industria 4.0, della quarta rivoluzione industriale.

L’i-FAB rappresenta un esempio concreto di fabbrica intelligente, dimostrando i vantaggi che le tecnologie digitali possono portare nelle gestione delle operations.


C.Lab

C.Lab by ComoNExT – Innovation Hub con LIUC – Università Cattaneo è uno spazio rivolto agli studenti di Economia e di Ingegneria sostenendoli nello sviluppo delle loro attitudini imprenditoriali. Luogo di incontro fra università e imprese, il progetto è finalizzato a esporre gli studenti a un ambiente stimolante per lo sviluppo di progetti di innovazione a vocazione imprenditoriale e si propone di valutare idee innovative e di supportarle attraverso un percorso di tutoraggio e incubazione con ComoNExT, incubatore certificato Ministero dello Sviluppo Economico.


Laboratori con le imprese

Tra gli obiettivi dei nostri percorsi formativi c’è la possibilità di mettersi alla prova mediante Laboratori co-progettati e co-gestiti da Università e aziende su temi che siano parte integrante del programma di studio, con una rilevanza pratica e di grande attualità per il mondo industriale.


COUNSELING AND WELL-BEING

Il servizio Counseling and Well-Being è una proposta innovativa che mira all’acquisizione da parte degli studenti di capacità rispondenti alle esigenze del mercato, guardando al “saper essere” e non solo al “saper fare”. L’obiettivo di integrazione tra Hi-Tech e Hi-Touch, in analogia con l’impostazione didattica e in coerenza con la migliore prassi manageriale, è il tratto distintivo delle attività di questo servizio, che si svolgono in sinergia con le diverse aree organizzative e didattiche dell’Ateneo.


Learning Teaching Hub

E’ un team che mette insieme le competenze di docenti, ricercatori e personale dell’ateneo con due obiettivi: da un lato offrire supporto ai docenti nella realizzazione di progetti di innovazione didattica, dall’altro essere esso stesso motore dell’innovazione, con l’elaborazione e il coordinamento di proposte.

Il L&TH offre una serie di servizi integrati fra cui l’accompagnamento dei Progetti Speciali di innovazione didattica dell’ateneo e il lancio di nuove iniziative. Inoltre, si occupa del consolidamento delle attività di formazione / informazione dei docenti su principi, metodologie e tecnologie ma anche di attività di ricerca sui bisogni di innovazione didattica dei docenti e di consulenza proattiva per la riprogettazione di singoli insegnamenti.

Infine, promuove tutte le buone prassi legate all’aumento dell’interazione fra studenti e fra docenti e studenti: dalle modalità di fare lezione al ricevimento dei docenti, dalla figura del class assistant ai lavori di gruppo, dal setting dell’aula alla valutazione peer to peer.

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