logo-printable

Metodologie Didattiche


Corsi di studio
Metodologie Didattiche

Il modello didattico LIUC, concepito dalla visione degli imprenditori per formare talenti in linea con le reali esigenze del mondo del lavoro, si basa sulla centralità dello studente e sull’integrazione di sapere e saper fare. L’Università valorizza un percorso di apprendimento personalizzato che combina la persona con le tecnologie digitali e l’esperienza pratica, mantenendo un contatto costante con la rete industriale.

Per sostenere questo approccio, il Learning and Teaching Hub  (LTH) della LIUC ricerca, sperimenta e condivide metodologie e strumenti didattici innovativi, garantendo un aggiornamento continuo dei docenti. Questo si traduce in un approccio metodologico che abbraccia il rapporto con le imprese, il cross-curricular teaching, l’active learning e l’Universal Design for Learning.

L’obiettivo è sviluppare un’ampia gamma di competenze manageriali e ingegneristiche, coinvolgendo gli studenti in prima persona. Attraverso l’uso di piattaforme collaborative, lo sviluppo di progetti interdisciplinari per contesti aziendali reali e la sperimentazione di tecnologie innovative, le metodologie didattiche LIUC mettono lo studente al centro, preparandolo alle sfide di un contesto socioeconomico complesso.

Una didattica per l’università: educazione e innovazione nell’esperienza LIUC” a cura di Aurelio Ravarini e Alice Canavesi (Guerini next, 2024).

Descrizione e Obiettivi formativi

Nella didattica degli insegnamenti di ingegneria un ruolo importante ha lo sviluppo di competenze di modellizzazione, che secondo questa metodologia avviene tramite l’impiego di applicazioni software.

Gli studenti sono accompagnati nella costruzione di modelli di complessità crescente sviluppati secondo una metodologia iterativa, acquisita anch’essa durante il corso: lavorando sistematicamente individualmente, o in piccoli gruppi (in modo da favorire l’analisi critica e il confronto), a partire da specifiche fornite dal docente. La didattica ha dunque un’impostazione esplicitamente sperimentale: le applicazioni software permettono agli studenti di simulare il comportamento della realtà modellizzata (per esempio sistemi dinamici o reti sociali) e affinarne la rappresentazione mediante analisi di scenario e di sensibilità. L’impiego del software da parte dello studente favorisce l’apprendimento in logica trial and error.

Insegnamenti che adottano la metodologia

Descrizione e Obiettivi formativi

La flipped classroom (letteralmente classe rovesciata) è una modalità didattica innovativa che capovolge la logica della lezione tradizionale. Se nella lezione tradizionale il docente spiega in aula i concetti e poi chiede allo studente di esercitarsi a casa, nella nuova modalità gli studenti ricevono il materiale di studio in formato elettronico (video, test e scritti) prima della lezione e poi in classe si esercitano con il supporto del docente.

Prima della lezione, lo studente accede all’aula virtuale del corso dove trova il materiale didattico. Durante la lezione, il docente verifica la comprensione dei contenuti condivisi e successivamente organizza gli studenti in gruppi che discutono i progetti assegnati dal docente e propongono una soluzione. Segue una peer evaluation delle diverse soluzioni dei gruppi, coordinata e valutata dal docente.

In questo modo gli studenti (con il supporto del docente) sperimentano non solo i contenuti didattici, ma provano a porsi nel ruolo del valutatore per affinare la loro capacità di apprendimento.

Insegnamenti che adottano la metodologia

Descrizione e Obiettivi formativi

La metodologia didattica sfrutta la tecnica del role play: gli studenti, tipicamente in piccoli gruppi, sono chiamati a sviluppare progetti di innovazioni di prodotto o di processo, interpretando il ruolo di imprenditore, di manager apicale o di progettista.

L’interazione con testimonianze aziendali facilita la comprensione delle criticità del progetto o permette la raccolta delle specifiche funzionali direttamente da professionisti e manager che si occupano di innovazione.

I docenti illustrano durante il corso modelli e tecniche che gli studenti applicano immediatamente al contesto specifico del progetto, e ne supportano lo sviluppo dando feedback continui sullo stato di avanzamento dei lavori.

Alcuni esempi:

Nell’insegnamento di Industrial Design, ogni anno un’azienda apre il corso presentando in aunla un proprio prodotto che desidera innovare, e successivamente supporta gli studenti nell’affrontare le criticità che emergono durante lo sviluppo del progetto e partecipa alla sua presentazione finale degli studenti. Tre dei prodotti sviluppati dagli studenti di questo corso sono poi stati effettivamente brevettati dalle aziende “committenti”.

Nell’insegnamento di Progetto e sviluppo dei sistemi IoT, gli studenti impiegano il Design Thinking per sviluppare prototipi funzionanti, realizzati integrando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione che, di volta in volta, sono presentate e spiegate durante le lezioni.

Insegnamenti che adottano la metodologia

Descrizione e Obiettivi formativi

La didattica esperienziale è riconosciuta dalla letteratura come metodologia che, sfruttando il principio “ascolto dimentico, vedo ricordo, faccio capisco e imparo”, assicura l’efficacia della formazione. Le learning factories sfruttano il principio della didattica esperienziale in un ambiente di fabbrica simulata. La simulazione di un ambiente di produzione consente di sperimentare direttamente in un modo privo di rischi gli effetti prodotti da ogni decisione o comportamento. Ricevere un feedback immediato sulla qualità delle decisioni e dei comportamenti stimola la curiosità e l’apprendimento della scoperta, incoraggiando i partecipanti a partecipare attivamente e interagire.

L’applicazione pratica si svolge all’interno di una fabbrica simulata (ma realistica) di assemblaggio e disassemblaggio di calcio balilla. I numerosi componenti del calcio balilla, di volume e peso variabili, rendono realistiche le attività che si svolgono all’interno della fabbrica e avvicinano gli studenti alla complessità dei processi produttivi.

Insegnamenti che adottano la metodologia

Descrizione e Obiettivi formativi

L’obiettivo di fondo di questa metodologia è la creazione di un ambiente complementare – non sostituivo – all’aula in cui si tengono le lezioni in presenza. All’interno di questo ambiente gli studenti interagiscono tra di loro e con i docenti, creando e scambiando contenuti, ben al di là della mera distribuzione dei materiali didattici. In questo modo si fornisce uno stimolo continuo, al di fuori dell’orario delle lezioni, per la discussione e l’approfondimento dei temi trattati nei corsi, anche attraverso il confronto reciproco tra gli studenti e dando al docente la possibilità di monitorare il grado di comprensione dei contenuti del corso, in modo da intervenire tempestivamente nelle lezioni in presenza così come anche nell’aula virtuale.

Lo strumento per realizzare questa metodologia è una piattaforma on line (un sito web del corso, con accesso riservato agli studenti e docenti che vi si registrano), dotata di una molteplicità di funzioni, che complessivamente consentono la realizzazione di un’aula virtuale, un ambiente online, dotato di un’interfaccia simile a quella delle piattaforme di social networking.

Insegnamenti che adottano la metodologia

Laboratori e progetti

Condividi su:
logo-liuc
logo-confindustria
Newsletter
Vuoi rimanere aggiornato su eventi e news LIUC?

logo-liuc
logo-confindustria
© UNIVERSITA' CARLO CATTANEO - LIUC | C.SO MATTEOTTI, 22 - 21053 CASTELLANZA (VA)
CODICE FISCALE E PARTITA IVA 02015300128