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Processi logistici e sostenibilità: come si comportano le imprese italiane? Una ricerca LIUC


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Processi logistici e sostenibilità: come si comportano le imprese italiane? Una ricerca LIUC


Multinazionali sempre più al passo rispetto alla sostenibilità, PMI ancora in affanno, tutti alla ricerca di soluzioni green per ridurre i consumi energetici: queste sono alcune fra le principali evidenze emerse dalla Green Logistic Survey realizzata dal Green Transition Hub, il centro della LIUC che sviluppa competenze e conoscenze relative ai temi della transizione ecologica.

La survey, realizzata in collaborazione con la rivista Logistica (edizioni Tecniche Nuove), è un’indagine su larga scala relativa all’adozione delle pratiche di green logistics presso le imprese italiane e si focalizza sull’analisi delle attuali soluzioni tecnologico-organizzative adottate in tema di imballaggi, trasporto, magazzini e supply chain. Del resto, ad oggi l’adozione di scelte “green” rappresenta una leva strategica e di competitività fondamentale e sono sempre di più le imprese che vogliono migliorare anche i propri processi logistici a favore della sostenibilità, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e del Green Deal Europeo.

Sui 4 ambiti della logistica (Imballaggi e Unità di carico, Magazzini e Intra-logistica, Trasporti e Distribuzione, Supply chain e Organizzazione), la ricerca vuole fornire un’analisi approfondita del livello di commitment aziendale, di pressioni interne ed esterne ricevute dalle aziende per l’adozione di soluzioni green, di adozione delle soluzioni di sostenibilità, di misurazione delle prestazioni.

Lanciata nel mese di maggio 2022 e conclusasi nel mese di ottobre 2022, la survey ha visto la partecipazione di oltre 500 aziende italiane, coinvolgendo come rispondenti i direttori logistici o della supply chain. A partecipare sono state soprattutto aziende del settore dei macchinari e delle apparecchiature, ma anche alimentari e chimico farmaceutiche.

Rispetto alle pressioni degli stakeholder sul tema della sostenibilità, la survey rileva che nei servizi logistici cresce l’interesse dei clienti e più è grande l’azienda, più i dirigenti trasmettono gli obiettivi di sostenibilità all’azienda stessa.

“Il 70% dei rispondenti – spiega il Direttore del Green Transition Hub, Alessandro Creazzaha obiettivi di sostenibilità dichiarati da almeno 5 anni, ma ciò vale per le multinazionali, mentre la percentuale si dimezza se parliamo di PMI”.

Entrando nel dettaglio dei risultati, emerge che il settore logistico ha il 53% di aziende con obiettivi dichiarati, mentre il manifatturiero si limita a circa il 40%. “Altro dato emerso – continua Creazza – è che si ottengono maggiori risultati in termini di miglioramento della sostenibilità rispetto all’investimento fatto, specialmente nell’ambito del magazzino e della movimentazione merci, grazie al contenimento dei costi energetici e dell’impatto ambientale”.

Proprio la riduzione dei consumi energetici e dei relativi costi sembra essere l’elemento trainante dell’adozione delle iniziative di green logistics. Infatti fra le misure più frequentemente adottate dalle imprese per adeguarsi alle esigenze di sostenibilità in testa compaiono i sistemi per la riduzione dei consumi generali nei trasporti e nei magazzini e gli interventi di compensazione per disclosure non finanziaria (es. piantumazione degli alberi). In cima alla lista compaiono anche soluzioni organizzative e gestionali che permettono di caricare maggiormente i veicoli, trasportare meno aria e ridurre le emissioni e i costi, a conferma del fatto che sostenibilità e conto economico possono andare a braccetto, e che la logistica sta diventando sempre più un settore “energy driven”.

Funziona bene anche la collaborazione come soluzione organizzativa (ad esempio, con accordi per sincronizzare le consegne con i clienti e ridurre i tempi di attesa dei camion presso i magazzini e con la condivisione di informazioni per migliorare la pianificazione dei viaggi, riducendo i viaggi a vuoto).

Ancora ridotta invece l’adozione di eco-driving (formazione per autisti al fine di imparare a guidare meglio e ridurre i consumi).

“Altra informazione significativa che abbiamo ricavato dalla survey – continua Creazza – riguarda la misurazione delle prestazioni: in media infatti solo il 38% delle imprese rispondenti misura le prestazioni ambientali, con punte negative, ancora una volta da parte delle PMI”.

Dopo il successo del 2022, la seconda edizione della Green Logistics Survey verrà lanciata nei primi mesi del 2023, con il patrocinio e la collaborazione del Freight Leaders Council e con un ampliamento al tema dei principi ESG nel settore della logistica.

Pubblicato il 29 Novembre 2022
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