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ExSUF, un anno di vita tra ricerche e un primo volume


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ExSUF, un anno di vita tra ricerche e un primo volume


Finanziare le infrastrutture sostenibili del futuro”, se ne è discusso giovedì 23 giugno 2022 a One Works, a Milano, al convegno annuale del Centro di Eccellenza sulla finanza sostenibile per infrastrutture e smart cities (ExSUF), istituito nel 2021 da United Nations Economic Commission for Europe (UNECE) e dalla LIUC – Università Cattaneo.

In un anno, il Centro ha svolto diversi lavori di ricerca e prodotto “PPP & Private Capital for sustainable infrastructure and smart cities”, il volume redatto da un team di ricerca del Centro ExSUF (che sarà edito da Guerini Next) di cui hanno parlato, nel merito, Michele Lertora, Ricercatore ExSUF e LIUC – Università Cattaneo e Guglielmo Pascarelli, Ufficio Tax&Legal AIFI, evidenziando alcuni elementi centrali per migliorare l’efficacia e l’efficienza dei progetti di Public Private Partnership in Italia.

“Nel contesto attuale a livello internazionale, caratterizzato da un gap di finanziamenti pubblici per la costruzione di infrastrutture, lo schema PPP assume particolare importanza. Può consentire infatti di realizzare opere pubbliche bancabili e con elevati standard di qualità nella progettazione e nella realizzazione”, la sottolineatura di Michele Lertora. “Inoltre, nel caso di operazioni non-recourse, il debito assunto dalla Società di Progetto è privato e non contabilizzato da Eurostat nel calcolo del debito pubblico. Allo stesso tempo dal punto di vista finanziario vanno valutati attentamente gli effetti per la PA sia sulla spesa in conto capitale sia su quella corrente nel corso della vita del progetto”.

Finanza privata, dunque, che può mettere in circolo circa 860 miliardi di dollari, come evidenziato da Anna Gervasoni, direttrice scientifica di ExSUF, ed essere molto più vicina di un tempo allo sviluppo dei territori: “Un asset importante per la realizzazione di progetti che dovranno essere rigorosamente sostenibili e coordinati con piani pubblici”.

Centrale la necessità di evidenziare il ruolo e le potenzialità della finanza privata nell’ambito del finanziamento di infrastrutture sostenibili, con una particolare attenzione allo schema abilitante del PPP (Public-Private Partnership) per realizzare delle smart cities. Alle tre “P” Stefano De Capitani, Presidente di Municipia, Engineering Group, azienda che supporta il Centro dalla sua fondazione, ne ha aggiunta una quarta, quella di “Persone” per ricordare che: “occorrono relazioni tra svariati soggetti e non interventi spot per progettare città sostenibili”.  

Dopo i saluti del Rettore Federico Visconti e di Paola Deda, Direttore di Forests, Land and Housing Division, UNECE, anche gli interventi di Giulio De Carli, Managing Partner, One Works e Tony Bonnici, Officer in Charge, Cooperation and Partnerships Section, UNECE, prima delle conclusioni affidate a Roberta Cocco, Co-coordinatrice del Comitato Consultivo per la PA Digitale, e Giampiero Bambagioni, Vicepresidente, United 4 Smart Sustainable Cities.

Occorre collaborazione tra privato e pubblico per un vantaggio da entrambi le parti. I fondi ci sono, manca la volontà”, la chiosa di Roberta Cocco, certa, inoltre, che sia indispensabile investire nelle competenze digitali di questo Paese per andare avanti.

A moderare l’incontro Walter Mariotti, Direttore editoriale di Domus e Domus Air.

 

Pubblicato il 24 Giugno 2022
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