Seconda edizione per l’iniziativa di formazione organizzata dall’Ufficio Relazioni Internazionali LIUC nell’ambito del programma Erasmus+ Staff Training, che promuove lo scambio tra personale degli atenei europei attraverso attività di formazione e apprendimento condiviso.
Dal 4 all’8 maggio, sono state 16 le partecipanti (da Romania, Polonia, Turchia, Francia, Spagna, Grecia, Svezia e Germania) al percorso “Hosting Across Cultures: From Awareness to Empathy and Effective Action”, rivolto a professionisti che operano negli Uffici Relazioni Internazionali e Recruitment, a stretto contatto con studenti internazionali.
Nel corso della settimana, sono state condivise pratiche, strumenti e approcci legati all’accoglienza e alla gestione di studenti internazionali, con l’obiettivo di rafforzare competenze interculturali sempre più centrali nel contesto accademico globale.
Il Rettore Anna Gervasoni ha così commentato l’iniziativa: “L’apertura internazionale del nostro Ateneo viene coltivata e potenziata attraverso il confronto di best practice necessarie per consentire ai nostri studenti lo sviluppo di competenze fruibili a livello globale”.
Il programma si è concentrato sullo sviluppo della consapevolezza interculturale e sulla capacità di tradurla in azioni efficaci nei contesti lavorativi, con particolare attenzione alle dinamiche di accoglienza, comunicazione e integrazione degli studenti internazionali.
Sono tati affrontati temi quali le differenze culturali nei processi di interazione con gli studenti, le strategie per favorire un ambiente inclusivo, il ruolo dell’empatia nella relazione con utenti provenienti da contesti diversi e le competenze necessarie per operare efficacemente in contesti internazionali.
Accanto alle sessioni formative, si sono svolti momenti di confronto e scambio di buone pratiche tra i partecipanti.
“La dimensione internazionale rappresenta un elemento chiave per il nostro Ateneo – sottolinea Cristina Colombo, Responsabile dell’Ufficio Relazioni Internazionali – Iniziative come questa rafforzano il dialogo tra istituzioni europee e contribuiscono allo sviluppo di competenze sempre più necessarie per accogliere e supportare studenti da tutto il mondo. Il confronto diretto tra professionisti consente di arricchire le pratiche quotidiane e di costruire una rete internazionale solida e duratura.”