I progetti sviluppati nell’ambito di NETiX (Networked Industrial Systems) si collocano all’intersezione tra ingegneria industriale, teoria delle reti e trasformazione digitale, con l’obiettivo di comprendere e governare la crescente complessità dei sistemi produttivi contemporanei.
Digital Sovereignty
Comprendere come le imprese di un tessuto produttivo industriale affrontano le proprie dipendenze e vulnerabilità tecnologiche, la governance dei dati, la cybersecurity e l’adozione dell’intelligenza artificiale nel contesto geopolitico attuale: questo è l’obiettivo del progetto “Sovranità Digitale”, sviluppato congiuntamente dal Joint Research Centre della Commissione Europea, dall’Università LIUC e da Confindustria Varese.
Con questa iniziativa, che mette insieme attività di ricerca del JRC, sapere accademico di LIUC ed esperienza aziendale sul campo, una selezione di imprese varesine, lombarde e nazionali si trasforma in un laboratorio di studio per un progetto pilota.
Il progetto ha, tra i principali scopi, quello di aumentare la consapevolezza degli attori industriali sull’importanza della sovranità digitale come nuova direttrice strategica. L’obiettivo è supportarli nella valutazione delle proprie dipendenze tecnologiche e digitali rispetto ai diversi player internazionali e nell’identificazione delle relative vulnerabilità, per poi trarre conclusioni sulla scalabilità dell’approccio e dei risultati.
Le aziende operano oggi in reti digitali sempre più complesse, costituite da piattaforme, fornitori, dati, cloud, intelligenza artificiale e competenze. Queste interdipendenze possono diventare punti di forza ma anche fonti di rischio se non sono conosciute e governate.
Da qui il duplice obiettivo del Progetto Sovranità Digitale: quello di permettere al JRC una raccolta di informazioni, tratte direttamente dalle imprese individuate con la collaborazione di Confindustria Varese, che aiuti a disegnare le policy in tema e, al contempo, quello di creare consapevolezza nelle aziende sulla propria rete digitale, individuare le aree di maggiore vulnerabilità e capire dove rafforzare l’autonomia, la sicurezza e la capacità di adattamento.
Attraverso una metodologia basata su focus group, il progetto intende produrre strumenti operativi per le imprese, evidenze empiriche a supporto delle politiche Ue e contenuti formativi avanzati sviluppati con il supporto di LIUC.
Non si tratta né di audit né di un esercizio di compliance, ma di un percorso guidato per trasformare la sovranità digitale in scelte strategiche concrete, in cui un campione del tessuto produttivo varesino, lombardo e nazionale farà da apripista per il resto dell’Europa.
TESERE
Indagare la misura in cui le aziende del settore tessile locale sono coinvolte nella simbiosi industriale, mappare i loro flussi di materiali ed energia e identificare opportunità di collaborazione per il recupero delle risorse: questo è l’obiettivo del progetto “TESERE”, sviluppato congiuntamente dalla LIUC – Università Cattaneo e da Confindustria Varese.
Uno degli obiettivi principali del progetto è sensibilizzare gli attori industriali sul valore strategico delle pratiche circolari, in particolare in linea con il Green Deal europeo e la Strategia dell’UE per prodotti tessili sostenibili e circolari. In questo contesto, la simbiosi industriale funge da prezioso fattore abilitante, aiutando le aziende a identificare modi pratici per riutilizzare le risorse, ridurre i costi di smaltimento e creare nuovo valore dai materiali secondari.
Da qui il duplice obiettivo del progetto TESERE: far progredire la comprensione scientifica delle reti simbiotiche per aiutare i decisori politici a progettare migliori quadri normativi e, allo stesso tempo, offrire alle aziende locali strumenti pratici per orientarsi tra le sfide e le opportunità della transizione verso l’economia circolare.
Platforms for Symbiosis
Identificare le tecnologie di riciclo e trattamento più rilevanti per promuovere l’efficienza delle risorse e sistemi di produzione sostenibili: questo è l’obiettivo della nostra ricerca.
Questa iniziativa si concentra sulla Material Matchmaking Platform (M3P) per supportare le strategie di abbinamento e recupero dei materiali. Il settore tessile affronta una pressione crescente per l’adozione dei principi dell’economia circolare, ma una conoscenza completa riguardo alle migliori tecnologie di riciclo e trattamento rimane frammentata.
Uno degli obiettivi principali di questo lavoro è classificare le tecnologie di riciclo tessile per identificare le tecnologie prioritarie in grado di realizzare una produzione tessile più circolare. Lo studio mira a mostrare come metodi di riciclo specifici possano ottimizzare l’uso delle risorse e facilitare lo scambio di materie prime secondarie.
Questo approccio basato sui dati mira a guidare le decisioni tecnologiche e la transizione verso un’economia più circolare. Fornisce evidenze empiriche per supportare la simbiosi industriale locale, aiutando gli stakeholder a comprendere il ruolo sistemico delle tecnologie dei sistemi di produzione circolare oltre le singole prestazioni tecniche.
