Quali opportunità hanno oggi i giovani di costruire il proprio futuro in Italia? E quali condizioni possono favorire la loro autonomia, valorizzarne le competenze e rendere il Paese più attrattivo?
Se ne parlerà giovedì 3 dicembre in LIUC presso l’Auditorium
Dopo i saluti iniziali da parte del presidente LIUC Roberto Grassi, aprirà i lavori la professoressa Chiara Gigliarano, direttrice dell’Ufficio Studi LIUC, per presentare l’aggiornamento dell’indice YES, contenuto nel volume dedicato allo Youth Enhancement Score (YES) dal titolo emblematico: “YES: trattenere, attrarre e valorizzare i giovani talenti”.
Seguiranno gli interventi della presidente dei giovani Imprenditori di Confindustria Maria Anghileri, del direttore della sede di Milano della Banca d’Italia Giorgio Gobbi, della direttrice dell’associazione Milano & Partners Fiorenza Lipparini. E ancora Umberto Nobile, private equity leader di EY e Maurizio Tamagnini, founder e Ceo di FSI. La chiusura dei lavori è affidata al rettore Anna Gervasoni.
Attraverso un’analisi multidimensionale delle prospettive delle nuove generazioni, viene messa a confronto l’Italia con altri Paesi europei osservando l’evoluzione degli indicatori nel periodo 2021-2024. Dall’accesso al lavoro e alla casa alla mobilità internazionale, dall’imprenditorialità giovanile al ruolo della ricchezza familiare nei percorsi di indipendenza, si restituisce un quadro articolato in cui ai segnali di miglioramento si affiancano criticità strutturali ancora irrisolte. Particolare attenzione è dedicata alle ragioni che spingono i giovani a cercare opportunità all’estero e alle politiche necessarie per trattenerli, attrarli e favorirne il rientro.
Un’occasione importante di riflessione, creata dalla LIUC, per indicare a istituzioni, imprese e decisori pubblici la necessità di politiche integrate e di lungo periodo.
Perché investire nelle nuove generazioni significa non soltanto sostenerne le aspirazioni individuali, ma anche rafforzare la capacità dell’Italia di crescere, innovare e competere.