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35 anni di LIUC


Chi Siamo
35 anni di LIUC

Il DNA della LIUC

Gli otto temi qui sotto nascono dal progetto del 1990: il piano didattico fu definito dal Comitato Scientifico presieduto da Marco Vitale e il progetto fu presentato al Ministero dell’Università il 14 marzo 1990.

Voleva un’Università libera e autonoma, con un corso di laurea che unisse economia e tecnica per le piccole e medie imprese. E poi inglese, stage, scambi con l’estero, sport, imprenditorialità studentesca, una ricerca su pochi filoni. Ogni box mette a confronto quell’idea, e i primi passi che la realizzarono, con la LIUC di oggi.

«Lo spirito che da sempre anima il cosiddetto “modello LIUC” si dimostra oggi più attuale che mai», scrivono il Rettore Anna Gervasoni e Federica Sottrici, Lecturer di Economia politica.

  • Economia e tecnologia

    Il progetto voleva un corso di laurea che unisse una facoltà economica e una tecnica: per questo come primo Rettore fu scelto un ingegnere, Camillo Bussolati.

    All’origine Insegnate insieme fin dal 1991.

    Oggi Dal 2026 il Doppio Titolo magistrale in Economia e Ingegneria.

  • Lo studio è già lavoro

    Il progetto chiedeva agli studenti «una notevole responsabilizzazione»: lo studio universitario è già lavoro. Il punto in più alla laurea premia chi partecipa al modello delle 150 ore.

    All’origine È fra i valori fondanti del 1991.

    Oggi Chi collabora alla vita universitaria porta un punto in più alla laurea.

  • L’inglese

    Il progetto prevedeva docenti stranieri con lezioni in inglese; i primi corsi in lingua, tenuti da docenti LIUC e stranieri, partono l’anno dopo il primo accordo Erasmus.

    All’origine Lezioni, seminari e libri di testo in inglese previsti fin dal progetto del 1990.

    Oggi Dal 2013 Business Economics è interamente in lingua.

  • Il mondo

    Fra le attività degli studenti il progetto metteva gli scambi con Università straniere; nel 1999-2000 arriva il primo accordo fuori Europa, con La Trobe University di Melbourne.

    All’origine Primo accordo Erasmus nel 1993.

    Oggi Oltre 140 Università partner e otto Doppi Titoli.

  • Dall’aula all’impresa

    Il modello didattico prevedeva lo stage in azienda per alternare teoria ed esperienza; con i primi laureati nasce il Placement, uno fra i primi nelle Università italiane.

    All’origine Lo stage nasce con l’Università. Nel 1995 arriva il Placement.

    Oggi Un network di oltre 8.500 aziende.

  • Imparare facendo

    Il progetto chiedeva casi aziendali e testimonianze di uomini d’impresa in aula; i-FAB è sviluppata da docenti e ricercatori della Scuola di Ingegneria con aziende leader.

    All’origine Casi aziendali e testimonianze di imprenditori in aula.

    Oggi Dal 2016 l’i-FAB, fabbrica modello Lean e Industry 4.0.

  • La ricerca

    Il progetto chiedeva di concentrarsi su pochi filoni, utili al territorio o ancora inesplorati; nel 2024 la LIUC ha riunito le sue attività nei centri istituzionali.

    All’origine Pochi filoni, scelti sui temi che interessano il territorio.

    Oggi Diciotto centri di ricerca e l’Ufficio Studi.

  • La vita universitaria

    Le attività extradidattiche ebbero da subito un responsabile, Rinaldo Cappella; l’associazione degli ex studenti, pensata fin dall’inizio, nasce nel 1996 come «Stella polare».

    All’origine Sport, cultura, scambi e imprenditorialità studentesca fin dal 1991.

    Oggi Gli Alumni in tre continenti.

1989 — 1991

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L’idea che divenne Università

Dal preannuncio di giugno 1989 all’apertura: ventotto mesi.

Nel 1989 nasce l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e il suo Presidente Flavio Sottrici propone un’Università per formare imprenditori, quadri e dirigenti. Un’Università privata nata ex novo era un evento raro.

Sala con grandi finestre: sei uomini in giacca siedono a un lungo tavolo con tovaglia blu, ciascuno con un cartellino con il nome (il primo legge «Praderio»); a destra un operatore riprende la scena con la telecamera.
Il progetto viene annunciato alla stampa, 17 luglio 1989 Archivio fotografico LIUC

1989 — 1991

L’idea che divenne Università

1989–1991 · La tappa

Il 17 luglio 1989 l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese presenta alla stampa il progetto di una nuova Università e annuncia già la data di apertura: 14 ottobre 1991. Non esistono ancora una sede, una squadra, un riconoscimento legale.

Il 14 ottobre 1991, alle nove del mattino, cominciano le lezioni. Puntuali: sono passati ventotto mesi dal 20 giugno 1989, quando Flavio Sottrici preannuncia il progetto. All’Ateneo resterà l’appellativo di «Università della concretezza».

«Non c’erano ancora una sede, una squadra, una struttura, un riconoscimento legale. Nulla. Solo un’idea potente e una data.»

Paolo Lamberti, Presidente LIUC dal 2000 al 2013

«La immaginai come Università autonoma e innovativa, non come una stanca ripetizione di una Università diventata accademia.»

Flavio Sottrici, ideatore e primo Presidente della LIUC

1989–1991 · Il racconto

Il cantiere e il progetto di Aldo Rossi

Dieci comuni si offrono di ospitare l’Università. La scelta cade su Castellanza, sull’ex Cotonificio Cantoni: 60.000 metri quadri di superficie utile e 90.000 di parco secolare. Il recupero è affidato ad Aldo Rossi, primo italiano a vincere il Premio Pritzker, che conserva le facciate in mattoni e le grandi vetrate dell’opificio.

Il 7 febbraio 1991 il Comune dà il via libera e i lavori partono subito: circa duecento operai ogni giorno, feste e Ferragosto compresi. Per l’inizio delle lezioni sono pronti quindicimila metri quadri di edifici. Del parco viene fatto l’inventario: 335 alberi di 54 essenze.

«Iniziai dicendo a Rossi che volevo un progetto illuministico. […] Volevo una struttura che avesse di per sé capacità didattiche, che fosse chiara, rigorosa […]»

Flavio Sottrici, ideatore e primo Presidente della LIUC

Veduta aerea di un cantiere: un’ampia area di terra smossa con anelli di cemento e alcuni mezzi, circondata da alberi; sullo sfondo un edificio giallo storico e, più lontano, le case della città con un campanile.
I lavori di rifacimento del parco, 1991 Archivio fotografico LIUC
Un cortile tra edifici di mattoni e intonaco giallo e grigio, con una torre bianca a finestre e una torre di mattoni sullo sfondo; in primo piano, a destra, alberi dalle chiome potate; cielo azzurro.
Il Cortile dei Gelsi dopo i lavori di ristrutturazione: in primo piano i quattro gelsi, l’edificio della biblioteca e della didattica, la porta dell’Università, le segreterie, l’ingresso alla zona ristorazione Archivio fotografico LIUC
Un uomo in abito scuro indica con la mano un plastico mentre una donna in giacca chiara gli tiene un microfono; accanto un altro uomo in giacca e cravatta; sullo sfondo una parete in sughero con dei disegni.
Il Professore Architetto Aldo Rossi presenta alla stampa lo stato di avanzamento dei lavori, 16 settembre 1991 Archivio fotografico LIUC

1989–1991 · Le voci

Gli artefici

Perché Carlo Cattaneo

Il nome lo propose Marco Vitale, contro l’ipotesi di un nome inglese: «non fu una questione di comunicazione e di marketing, ma di profonda consapevolezza». Cattaneo — filosofo, scrittore, scienziato, uomo d’azione — vedeva nel sapere scientifico e nell’iniziativa imprenditoriale la chiave del progresso collettivo. Nel 1839 fonda il periodico Il Politecnico per portare a molti «quella parte della scienza che potesse fecondare il campo della pratica». È esattamente ciò che fa la LIUC: collegare la formazione universitaria e la ricerca al mondo della produzione, dell’impresa e del territorio.

«Avevamo le stesse idee e gli stessi sogni.»

Marco Vitale, Presidente del Comitato Scientifico per l’istituzione della LIUC

«Ogni nuovo trattato d’economia pubblica dovrebbe formalmente classificare tra le fonti della ricchezza delle nazioni l’intelligenza e la volontà […]»

Carlo Cattaneo, Del pensiero come principio d’economia pubblica, 1861: la citazione che i fondatori scelsero per il progetto dell’Università, luglio 1990

«Quindi è necessità, necessità morale, che ogni generazione inalzi i suoi templi e i suoi archi, e modelli le sue sculture, e apra nuove vie […]: alimenti la fiamma colla fiamma.»

Carlo Cattaneo, Industria e morale, 1845: la frase con cui Marco Vitale chiude il suo racconto delle radici della LIUC

Due uomini in abito scuro in piedi accanto a un tavolo dorato su cui è appoggiato il plastico di un complesso di edifici, in una sala con colonne verde-turchese.
Gianni Praderio e Flavio Sottrici con il plastico dell’Università, 13 dicembre 1990 Archivio fotografico LIUC
Ritratto giovanile di Carlo Cattaneo: xilografia color seppia che mostra un giovane a mezzo busto, con i capelli mossi e la testa appoggiata a una mano, in camicia bianca e panciotto.
Ritratto giovanile di Carlo Cattaneo, xilografia di Edoardo Matania, 1887 Edoardo Matania, xilografia, 1887
Fotografia in bianco e nero di un uomo con occhiali, in giacca e cravatta, in piedi con le mani in tasca, che guarda di lato sorridendo.
Camillo Bussolati, Rettore LIUC dal 1991 al 1996 Archivio fotografico LIUC

Momenti chiave

  1. Il progetto viene annunciato alla stampa

    Nel 1989 gli industriali della provincia di Varese annunciano un’Università. Il progetto Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo viene presentato alla stampa, con l’indicazione del 14 ottobre 1991 come data di apertura del nuovo Ateneo.

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», p. 111

  2. Il progetto viene ufficialmente presentato al Ministero

    Il progetto, corredato dal piano degli studi e dal piano finanziario, viene ufficialmente presentato al Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica. La prima parte del lavoro del Comitato Scientifico era stata portata a termine in circa sette mesi.

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», pp. 24, 111

  3. Ipotesi di accordo con il Gruppo Montedison per l’area dell’ex Cotonificio Cantoni

    Viene siglata un’ipotesi di accordo con il Gruppo Montedison, proprietario del complesso immobiliare (ex Cotonificio Cantoni) di Castellanza, per l’acquisizione dell’area e dei fabbricati esistenti, da adibire, previa ristrutturazione, a sede dell’Ateneo.

    Cartolina d’epoca in bianco e nero con la scritta «Castellanza - Cotonificio Cantoni, Filatura e preparazione»: un lungo edificio di mattoni a più piani con due torrette, un viale con parapetto e alberi in primo piano.
    Il Cotonificio Cantoni a Castellanza: filatura e preparazione (cartolina d’epoca) Archivio fotografico LIUC

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», pp. 47-48, 78, 111

  4. Udienza al Quirinale

    Il progetto viene illustrato, nel corso di un’udienza al Quirinale, al Presidente della Repubblica, Onorevole Francesco Cossiga. Ai fondatori ricevuti in udienza il Presidente della Repubblica raccomanda di realizzare «qualcosa di veramente nuovo». Sottrici lo ricorderà nel discorso inaugurale.

    Fotografia d’epoca monocroma color seppia: due uomini in abito scuro si stringono la mano; alle loro spalle altre persone, tra cui un uomo anziano con occhiali.
    Flavio Sottrici e il Presidente della Repubblica, Onorevole Francesco Cossiga, durante la presentazione del progetto LIUC al Quirinale, 24 settembre 1990 Archivio fotografico LIUC

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», pp. 17, 84, 111

  5. Il Comune di Castellanza dà il via libera ai lavori di ristrutturazione

    Il 7 febbraio 1991 il Comune di Castellanza approvò la convenzione con i promotori del progetto, sancendo l’avvio dei lavori di ristrutturazione, che iniziarono immediatamente. Il cronoprogramma era serrato: l’inizio delle attività accademiche era fissato per il 14 ottobre 1991, rendendo indispensabile il completamento della ristrutturazione del primo lotto entro tale data. I lavori, affidati all’impresa Gambogi SpA, videro il coinvolgimento quotidiano di circa 200 operai, impegnati senza sosta, inclusi giorni festivi e il periodo di Ferragosto, per garantire il rispetto delle scadenze.

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», p. 48

  6. Inizia l’attività didattica

    Prende avvio l’attività accademica, nel pieno rispetto della tempistica indicata due anni prima dai fondatori. Con decreto ministeriale del 31 ottobre 1991, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14 febbraio 1992, il Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo viene autorizzato a rilasciare la laurea in Economia Aziendale.

    Un’aula gremita di studenti seduti ai banchi: in primo piano una ragazza con i capelli ricci, una con un cerchietto rosa e un ragazzo con un maglione a righe verdi e bianche.
    Inizia l’attività didattica, 14 ottobre 1991 Archivio fotografico LIUC

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», p. 111; Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14-2-1992

Le foto del periodo

  • Quattro uomini in giacca e cravatta in piedi in un locale ancora in costruzione, con pareti grezze, pavimento impolverato e finestre protette da teli di plastica.
    Visita agli spazi ancora in cantiere nel giorno in cui Aldo Rossi presenta i lavori alla stampa, 16 settembre 1991 Archivio fotografico LIUC
  • Veduta dall’alto di un cantiere tra tetti di tegole: in primo piano una torre di mattoni a pianta quadrata, a destra un edificio giallo coperto da ponteggi, al centro un cortile con operai e materiali.
    Il cantiere degli edifici di corso Matteotti visto dall’alto, tra ponteggi e cortile ancora da sistemare, 1991 Archivio fotografico LIUC
  • Un edificio storico con facciata in mattoni rossi, lesene chiare e alte finestre ad arco, affiancato da un lungo corpo di fabbrica a tre piani con intonaco chiaro; cielo blu intenso e piazzale in ombra in primo piano.
    L’ingresso dell’edificio sul lato di piazza Soldini dopo il restauro dell’ex Cotonificio Cantoni Archivio fotografico LIUC
  • Un giovane con occhiali tiene un microfono davanti a un ragazzo in camicia bianca; attorno altri giovani. A destra un grande manifesto blu: «Corso di laurea in Economia Aziendale, anno accademico 1991-1992».
    Giovani davanti al manifesto del corso di laurea in Economia Aziendale nel giorno della prima prova di selezione, 25 settembre 1991 Archivio fotografico LIUC

1991 — 1999

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I pionieri

I primi trecento studenti, il campus da vivere, le voci di chi c’era.

Sottrici aveva previsto 300 matricole il primo anno e 600 a regime: il secondo anno quelle di Economia sono 435 e la scommessa è vinta. Nel 1993 la presidenza passa ad Antonio Bulgheroni.

Un grande capannone dal pavimento di cemento con file di candidati seduti che scrivono su sedie con ribaltina; in primo piano un ragazzo in jeans, curvo sul foglio.
Ha luogo la prima prova di selezione degli studenti, 25 settembre 1991 Archivio fotografico LIUC

1991 — 1999

I pionieri

1991–1999 · La tappa

Il 25 settembre 1991 si tiene la prima prova di selezione: su 460 candidati vengono ammesse 303 matricole a Economia Aziendale, più gli allievi del corso post diploma in Gestione della Produzione. Arrivano da tutte le regioni d’Italia, molti dal Sud.

Il 20 novembre il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga inaugura il primo anno accademico: la prolusione è di Gian-Carlo Rota, del MIT di Boston, arrivato da New York in Concorde (via Parigi) e ripartito subito dopo.

«Voi siete i primi studenti del Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo. Non siete cavie, ma pionieri. […] Vi chiediamo di diventare imprenditori di Voi stessi […]»

Marco Vitale, Lettera ai primi allievi, 1991

1991–1999 · Il racconto

Un’Università che si vive

«Questa è una Università che va vissuta, oltre che frequentata», dice Flavio Sottrici il giorno dell’inaugurazione. Il campus è pensato sul modello anglosassone: una ricercatrice viene mandata a studiare Harvard e il MIT, e il suo dossier diventa la base del campus.

Le attività extradidattiche — scambi, sport, attività culturali, imprenditorialità studentesca — sono affidate fin dal primo giorno a Rinaldo Cappella, per tutti «Rini». Il 3 luglio 1999 apre la residenza Carlo Pomini: 252 camere, 468 posti letto, sale comuni su ogni piano.

«Mi è piaciuto molto l’ambiente, simile a un campus americano, tutto nuovo, moderno e ben organizzato.»

Alberto Fasanotti, laureato in Economia Aziendale, Finance Director di CHANEL UK all’epoca della testimonianza

Una donna in abito scuro regge un cuscino rosso con le frange mentre un uomo in giacca grigia allunga le mani verso di esso; un nastro rosso è teso in primo piano e dietro c’è un gruppo di persone in giacca e cravatta tra gli alberi.
Viene inaugurata la residenza Carlo Pomini, 3 luglio 1999 Archivio fotografico LIUC
Un gruppetto di persone sorridenti in posa in una sala: un uomo con camicia a quadri alza un braccio, un altro applaude; in primo piano un megafono sul tavolo.
Rinaldo Cappella, responsabile delle attività extradidattiche: Trofeo Neve, 20 marzo 1993 Archivio fotografico LIUC
Una squadra di giovani giocatori di rugby in maglia a righe bianche e blu posa in due file sul prato, con alberi sullo sfondo.
La squadra di rugby della LIUC Archivio fotografico LIUC

1991–1999 · Le voci

I pionieri raccontano

«Eravamo in 300… I primi 300 ad aprire le porte di quell’Ateneo. Sebbene qualcuno ci chiamasse “cavie” fu subito chiaro, come ci venne sottolineato nel discorso di inaugurazione dell’anno accademico, che non eravamo “cavie” bensì “PIONIERI” […]»

Francesca Trani, matricola 57, laureata il 23 aprile 1996

«Ciò che abbiamo costruito alla LIUC non è stato solo un percorso di studi: è stata una rete di persone, di legami veri, di affetti che resistono al tempo.»

Elisabetta Porri, matricola 54

«La LIUC è un incubatore di relazioni, ha le persone al centro […] è lì che le cose accadono.»

Alberto Zocchi, matricola 88

Un uomo con un cappello scuro si china a firmare un registro su un tavolo; accanto a lui due uomini in giacca e cravatta in piedi, davanti a una parete rivestita di sughero.
Inaugurazione del primo anno accademico alla presenza del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, 20 novembre 1991 Archivio fotografico LIUC

Momenti chiave

  1. Camillo Bussolati viene nominato Rettore

    Il Professore Camillo Bussolati viene nominato Rettore della LIUC. Apre la Biblioteca «Mario Rostoni», con un catalogo (OPAC) già digitale: nel 1991, in Italia, poche biblioteche avevano l’OPAC.

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», pp. 112, 133

  2. Franco Modigliani

    Una settimana dopo l’inaugurazione ufficiale tenne una lezione magistrale Franco Modigliani, il 28 novembre. Ad ascoltare il Premio Nobel vennero molte personalità milanesi. E poi furono chiamati a tenere lezioni molti grandi nomi di ogni tendenza e di ogni pensiero, dal Cardinal Martini a Indro Montanelli.

    Un uomo anziano con occhiali dalla montatura scura e giacca scura parla davanti a due microfoni, gesticolando con una mano.
    Franco Modigliani, 28 novembre 1991 Archivio fotografico LIUC

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», p. 82

  3. Primo accordo Erasmus

    La LIUC, fin dalla fondazione, si è mossa per partecipare al programma Socrates (oggi Erasmus), tanto che l’anno accademico 1993-1994 ha visto il primo accordo con HEC Liege (oggi University of Liege, ancora tra le Università partner) con i primi studenti in uscita (4) e i primi in entrata (2). L’anno seguente, con i primi corsi offerti in lingua inglese sia da docenti LIUC sia da docenti stranieri, si contavano già 8 Università partner, 22 studenti in uscita e 5 in entrata.

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», p. 123

  4. Le prime lauree in Economia Aziendale

    Si svolge il primo esame di laurea a conclusione del primo ciclo del corso di Economia Aziendale. Nel 1995 arriva il Placement: oggi un network di oltre 8.500 aziende.

    Un’aula con soffitto di pannelli luminosi e un proiettore: in primo piano il pubblico, di spalle, seduto ai banchi; in fondo un lungo tavolo con la commissione in toga e alcune bandiere.
    Le prime lauree in Economia Aziendale, 14 luglio 1995 Archivio fotografico LIUC
    Un uomo in toga nera con un cappello scuro in piedi accanto a una giovane donna in abito chiaro che tiene in mano un riconoscimento di vetro; alle loro spalle una bandiera con stelle.
    Il Rettore Camillo Bussolati con Barbara Wagner, prima laureata LIUC, 14 luglio 1995 Archivio fotografico LIUC

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», pp. 112, 129, 130

  5. «Stella polare», associazione dei laureati e diplomati LIUC

    Viene costituita «Stella polare», associazione dei laureati e diplomati LIUC. LIUC Alumni è l’associazione degli Alumni LIUC, nata nel 1996 con il nome di «Stella polare», riferendosi idealmente al Piccolo Carro che faceva parte del logo LIUC. La particolarità della Stella polare è la sua capacità di essere un punto di riferimento stabile, una guida sicura e affidabile per orientarsi nel mondo, utile metafora per tutti gli associati Alumni LIUC.

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», pp. 112, 137

  6. Il primo Graduation Day

    Si tiene il primo Graduation Day.

    Un palco sotto una tensostruttura bianca con un tavolo coperto da un drappo blu e vasi di fiori; sullo sfondo un edificio di mattoni e striscioni con la scritta «LIUC Graduate day» e la data 19 giugno 1999.
    Il primo Graduation Day, 19 giugno 1999 Archivio fotografico LIUC
    Foto di gruppo sotto una grande tensostruttura bianca: centinaia di laureati e ospiti in piedi sul prato, con sedie blu in primo piano.
    Il primo Graduation Day, 19 giugno 1999 Archivio fotografico LIUC

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», p. 185

Le foto del periodo

  • Un gruppo di uomini in cappotto scuro cammina in un cortile bagnato davanti a un edificio giallo; uno indossa un impermeabile bianco, altri reggono ombrelli; ai lati agenti in uniforme e un operatore con la telecamera.
    Arrivi sotto la pioggia nel cortile per l’inaugurazione alla presenza del Presidente Francesco Cossiga, 20 novembre 1991 Archivio fotografico LIUC
  • Una trentina di persone, uomini e donne in abiti da ufficio, sorridono raccolte attorno a un tavolo scuro con vassoi di dolci e bicchieri.
    Il Rettore Camillo Bussolati insieme ai ricercatori e al personale dell’Università, 2 dicembre 1994 Archivio fotografico LIUC
  • Sette uomini in abito scuro o grigio in posa in fila in un atrio con pavimento chiaro e bancone in legno; tre tengono in mano un volume blu; ai lati composizioni di fiori.
    Foto di gruppo il giorno dell’inaugurazione della residenza Carlo Pomini, 3 luglio 1999 Archivio fotografico LIUC
  • Un’aula luminosa con soffitto a pannelli e un proiettore: a sinistra il pubblico seduto ai banchi applaude, con mazzi di fiori sul tavolo; a destra, su una pedana, la commissione in toga nera e un docente in piedi al microfono.
    Applausi del pubblico durante la cerimonia delle prime lauree in Economia Aziendale, 1995 Archivio fotografico LIUC

2000 — 2015

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La crescita

Nuovi corsi, la ricerca che diventa struttura, la parete degli ospiti.

Con il nuovo secolo la LIUC deve consolidarsi: per Paolo Lamberti, Presidente dal 2000 al 2013, per il pareggio servono almeno 3.000 studenti iscritti per anno. Intanto arriva il modello 3+2.

Un’ampia sala conferenze con soffitto a pannelli luminosi: il pubblico, in abiti scuri, siede in file; sul lato sinistro un tavolo di presidenza con un oratore al microfono e piante in primo piano.
Un’aula della LIUC, primi anni Duemila Archivio fotografico LIUC

2000 — 2015

La crescita

2000–2015 · La tappa

L’Ateneo si allarga: Giurisprudenza nel 1998, Ingegneria Gestionale nel 1999, poi i dottorati, i master, i centri di ricerca. Nel 2012 le Facoltà diventano Scuole; nel 2013 nasce Business Economics, il triennio interamente in inglese.

È la stagione in cui il modello si struttura: il Placement diventa Career Service, la Biblioteca fonda le proprie riviste scientifiche, gli accordi con le Università straniere si moltiplicano.

«Il vantaggio più grande è la realtà: portare in aula il mondo vero. Gli studenti sanno che quello che studiano è utile.»

Paolo Lamberti, Presidente LIUC dal 2000 al 2013

2000–2015 · Il racconto

La ricerca e il mondo

La ricerca era nel progetto fin dall’inizio, con una regola precisa: pochi filoni, scelti sui temi di interesse per il contesto socio-economico. Nel 2002 il primo titolo di Dottorato di Ricerca; nel 2004 esce lo European Journal of Comparative Economics, pioniere dell’open access.

Intanto il mondo entra nel campus e il campus esce nel mondo: il primo accordo Erasmus è del 1993 con HEC Liège, nell’anno accademico 2004-2005 la prima summer school alla Fudan University di Shanghai, nel 2005 la prima laurea con Doppio Titolo LIUC-Flensburg.

«Dopo molti anni di lavoro, il colloquio pre-laurea con il Career Service della LIUC è ancora un ricordo vivissimo. Tanto che alcuni dei consigli ricevuti in quella occasione sono tuttora utili per la mia vita professionale di oggi»

Federico Marafante, laureato in Economia nel 2007, Partner di McKinsey & Company all’epoca della testimonianza

Una sala di biblioteca luminosa con grandi finestre: scaffali di libri a sinistra, tavoli di studio e, in primo piano, un giovane seduto che legge; sullo sfondo altri studenti.
La Biblioteca «Mario Rostoni», cuore della ricerca e dello studio Archivio fotografico LIUC
Quattro persone in toga nera con mantelline bianche e dorate posano in piedi una accanto all’altra: tre uomini e, al centro, una giovane donna dai capelli scuri.
Il conferimento del primo titolo di Dottorato di Ricerca alla Dottoressa Monica Giani, 24 aprile 2002 Archivio fotografico LIUC
Una cerimonia di laurea: alcuni docenti in toga nera dietro un tavolo con tovaglia blu; a destra un uomo in abito grigio stringe la mano a uno di loro.
Le prime lauree in Ingegneria Gestionale, 3 ottobre 2003 Archivio fotografico LIUC

2000–2015 · Le voci

Chi è passato di qui

Dal 1991 al 2015

I sedici ospiti: Franco Modigliani — 28 novembre 1991; Cardinal Martini — 10 dicembre 1992; Paolo Sylos Labini — 21 gennaio 1993; Giuliano Amato — 1995; Antonio Di Pietro — 24 gennaio 1995; Arrigo Sacchi — 14 maggio 1996; Indro Montanelli — 19 marzo 1999; Ferruccio De Bortoli — 27 maggio 1999; Arno Allan Penzias — 2001; William Sharpe — 2001; Pietro Mennea — 4 marzo 2004; Ottavio Missoni — 28 novembre 2005; Emma Marcegaglia — 24 ottobre 2006; Cordero di Montezemolo — 17 novembre 2006; Giovanni Rana — 17 aprile 2009; Gino Paoli — 7 novembre 2014.

«La vostra è una Università che ‘si propone di formare manager e quadri per le piccole e medie imprese’ tenendo presente l’importanza di ‘improntare l’attività economica a un solido sistema di valori’ […]»

Cardinale Carlo Maria Martini, dal ricordo del suo incontro in LIUC

Due uomini in piedi in un corridoio luminoso: a sinistra uno in giacca grigia e cravatta, con le mani incrociate; a destra un ecclesiastico con veste nera, calotta rossa e croce pettorale.
Cardinal Martini con il Rettore Camillo Bussolati, 10 dicembre 1992 Archivio fotografico LIUC
Tre uomini in giacca e cravatta dietro un tavolo con bottiglie d’acqua: due si parlano chinandosi l’uno verso l’altro; alle loro spalle uno striscione con una scritta parziale sull’economia italiana.
Paolo Sylos Labini, 21 gennaio 1993 Archivio fotografico LIUC
Quattro persone sedute a un tavolo di conferenza con microfoni; davanti a una di loro un cartellino con la scritta «Galli»; uno degli uomini indossa una maglia gialla.
Arrigo Sacchi e Filippo Galli, 14 maggio 1996 Archivio fotografico LIUC
Due uomini anziani in giacca in una sala: uno alza una mano in segno di saluto, l’altro, con occhiali e cravatta, è in primo piano.
Indro Montanelli, 19 marzo 1999 Archivio fotografico LIUC
Due uomini in giacca e cravatta seduti dietro un tavolo con bottigliette d’acqua e un microfono; davanti a loro due cartellini con i nomi, in parte leggibili.
Professor Arno Allan Penzias, Premio Nobel per la Fisica, ospite nel 2001 Archivio fotografico LIUC
Tre persone in piedi in posa: un uomo in giacca scura e cravatta, una donna con una giacca nera e un uomo anziano con la barba e la cravatta rossa.
Professor William Sharpe, Premio Nobel per l’Economia, ospite nel 2001 Archivio fotografico LIUC
Tre uomini seduti dietro un tavolo da conferenza con microfoni e bottigliette; davanti a loro i cartellini con i nomi, tra cui «P. Mennea».
Pietro Mennea, 4 marzo 2004 Archivio fotografico LIUC
Primo piano di un uomo dai capelli chiari che sorride, circondato da microfoni; dietro di lui un pannello blu con il logo LIUC Università Cattaneo.
Luca Cordero di Montezemolo, 17 novembre 2006 Archivio fotografico LIUC

Momenti chiave

  1. Le prime lauree in Giurisprudenza

    Si tengono le prime lauree in Giurisprudenza.

    Docenti in toga nera con mantelline bianche in fila dietro un tavolo con tovaglia blu; a destra, davanti a loro, un giovane in abito scuro.
    Le prime lauree in Giurisprudenza, 15 luglio 2002 Archivio fotografico LIUC

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», p. 113

  2. Il primo rapporto di ricerca PEM – Private Equity Monitor

    Viene presentato il primo rapporto di ricerca PEM – Private Equity Monitor. Avviato a febbraio dello stesso anno da un gruppo di ricerca dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC, con il supporto di Argos Soditic Italia ed Ernst & Young, il PEM si pone l’obiettivo di sviluppare un’attività di monitoraggio permanente sugli investimenti in capitale di rischio realizzati nel nostro Paese, al fine di offrire a operatori, analisti, studiosi e referenti istituzionali informazioni utili per lo svolgimento delle relative attività.

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», p. 113

  3. Esce il primo numero dello European Journal of Comparative Economics

    Esce il primo numero dello European Journal of Comparative Economics, una nuova rivista scientifica internazionale fondata e pubblicata dalla European Association for Comparative Economic Studies (EACES) e dall’Università Carlo Cattaneo – LIUC. Lo European Journal of Comparative Economics continua ancora, dopo oltre vent’anni, a essere pubblicato dalla Biblioteca Rostoni secondo il modello Diamond Open Access, che non prevede alcun pagamento da parte degli utilizzatori e degli autori che intendano pubblicarvi.

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», pp. 114, 134-135

  4. Prima Laurea con Doppio Titolo LIUC-Flensburg

    Viene ottenuta la prima Laurea con Doppio Titolo LIUC-Flensburg. Ethel Suvensi è in assoluto la prima studentessa a conseguire la Laurea con Doppio Titolo in Ingegneria Gestionale all’Università Cattaneo. In quegli anni, poche altre Università di dimensioni simili erano così all’avanguardia in questo tipo di progetti, che oggi sono la norma.

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», pp. 114, 123

  5. Virtualmente ad Harvard per studiare con il Professor Michael Porter

    Durante l’anno accademico 2011-2012 parte, all’interno dell’insegnamento in lingua inglese Firms, Clusters and Competitiveness, un corso che permette agli studenti di approdare virtualmente ad Harvard per studiare con il Professor Michael Porter, Direttore dell’Institute for Strategy and Competitiveness presso la Harvard Business School.

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», p. 115

  6. Business Economics, il triennio interamente in inglese

    Per gli studenti di Economia Aziendale viene introdotto un nuovo percorso di laurea triennale denominato Business Economics: questo triennio è completamente in inglese ed è destinato a coloro che vogliono formarsi nella lingua universale dell’economia per una carriera internazionale. Lezioni, seminari e libri di testo in inglese erano previsti fin dal progetto del 1990.

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», pp. 26, 115

Le foto del periodo

  • Sei musicisti in maglietta scura su un palco con tastiera, chitarre, batteria e microfoni; alle spalle un fondale blu con la scritta «LIUC Graduate day»; in primo piano piante e il bordo blu del palco.
    Un gruppo musicale si esibisce sul palco del Graduate Day, sotto la tensostruttura, 16 giugno 2001 Archivio fotografico LIUC
  • Foto di gruppo in un’aula: una decina di docenti in toga nera con mantelline gialle e alcuni giovani in abito, tra cui una donna vestita di rosso e una in abito chiaro, con cartelline in mano.
    Docenti in toga e neolaureati in posa alla prima sessione di lauree in Giurisprudenza, 2002 Archivio fotografico LIUC
  • Vista dal fondo di un’aula: il pubblico seduto ai banchi applaude; in fondo la commissione in toga nera in piedi dietro un tavolo blu, sotto un’insegna con la scritta «Università Cattaneo Castellanza».
    L’aula durante le prime lauree in Ingegneria Gestionale, con la commissione sotto l’insegna «Università Cattaneo Castellanza», 2003 Archivio fotografico LIUC

2016 — 2026

Tappa 4 di 4

L’Ateneo di oggi

La fabbrica modello, gli Alumni nel mondo, gli studenti di oggi.

Nel 2015 diventa Rettore Federico Visconti, che Marco Vitale chiama «rifondatore». Dal 2019 il Presidente Riccardo Comerio guida l’Ateneo negli anni del Covid; nel 2024 arriva il Rettore Anna Gervasoni.

Il cortile del campus in una giornata di sole: un’alta torre di mattoni rossi, edifici con intonaco giallo e grigio, un albero verde a destra e un gruppo di persone sedute su una panchina in fondo.
Il cortile del campus, oggi Archivio fotografico LIUC

2016 — 2026

L’Ateneo di oggi

2016–2026 · La tappa

Nel 2016 nasce i-FAB, prima fabbrica modello Lean e Industry 4.0, nello stesso anno del Piano nazionale industria 4.0. Nel 2018 apre la LIUC Business School, nel 2023 LIUC Sport, nel 2024 l’Ufficio Studi, nel 2025 il FinTech Lab dentro la Biblioteca.

Dal 2026 il Dual Degree unisce in tre anni la laurea magistrale in Economia e quella in Ingegneria Gestionale: è l’espressione di una vocazione interdisciplinare che la LIUC ha da sempre.

«È noto che la sede di LIUC un tempo era lo stabilimento Cantoni; una fabbrica di tessuti che i fondatori hanno voluto trasformare in una fabbrica di talenti, quasi uno sviluppo di economia circolare ante litteram.»

Riccardo Comerio, Presidente LIUC dal 2019 al 2026

2016–2026 · Il racconto

LIUC nel mondo

Dal primo accordo Erasmus del 1993 la LIUC è arrivata a oltre 140 Università partner nel mondo e a otto Doppi Titoli; ogni anno circa 300 studenti LIUC studiano all’estero e oltre 300 studenti internazionali arrivano in LIUC e il 30% dei laureati vive un periodo all’estero, più del doppio della media nazionale.

Dal 2022 gli Alumni si organizzano in Chapter nelle città dove lavorano: in quattro anni la rete ha raggiunto tre continenti.

Londra — 11 marzo 2022; New York — 30 settembre 2022; Benelux — 28 novembre 2023; Dubai — 14 ottobre 2024; Swiss – Zurigo — 25 marzo 2025; Bari — 11 febbraio 2026; Asia Pacific — 5 marzo 2026; Sardegna — 29 maggio 2026; Parigi — 7 settembre 2026.

«L’aspirazione di LIUC è quella di essere una Università nel territorio ma non del territorio.»

Riccardo Comerio, Presidente LIUC dal 2019 al 2026

Sei persone, cinque uomini e una donna con un abito rosso, posano in piedi in una stanza luminosa con un tavolo bianco in primo piano e una finestra con bandiere arcobaleno sullo sfondo.
LIUC Alumni Chapter Londra Archivio fotografico LIUC
Gruppo numeroso di persone sorridenti in posa in un ufficio con grandi vetrate; al centro una donna con camicia bianca appoggia le mani su un tavolo scuro.
LIUC Alumni Chapter New York Archivio fotografico LIUC
Quattro persone in piedi in un ufficio: due uomini in completo, una donna con giacca rosa e una donna in completo azzurro; l’uomo con la giacca beige tiene in mano un foglio.
Inaugurazione di LIUC Alumni Chapter Dubai, 14 ottobre 2024 Archivio fotografico LIUC
Un grande gruppo di persone in piedi in una sala dalle pareti blu con grandi disegni di mappamondi; in primo piano un tavolino rotondo e dei divani con delle borse.
Inaugurazione di LIUC Alumni Chapter Swiss - Zurigo, 25 marzo 2025 Archivio fotografico LIUC
Sei persone in piedi in posa davanti a una parete beige con dei quadri; in alto una fascia blu con la scritta «CHAPTER DI BARI 11/02/2026» e il logo «LIUC Alumni».
Inaugurazione di LIUC Alumni Chapter Bari, 11 febbraio 2026 LIUC Alumni
Sei persone in piedi in fila su un palco, alcune con un premio in mano; dietro di loro uno schermo con la scritta «Inaugurazione Chapter Sardegna - I nostri chapter leader» e il logo LIUC Alumni.
Inaugurazione del LIUC Alumni Chapter Sardegna, 29 maggio 2026 Archivio fotografico LIUC
Un gruppo di circa venti persone in posa in una sala con moquette a disegni, un grande schermo e una vetrata; molte portano un badge al collo.
Inaugurazione del LIUC Alumni Chapter Parigi, 7 settembre 2026 Archivio fotografico LIUC

2016–2026 · Le voci

La community

Chi è passato di qui

Monsignor Mario Delpini — 18 febbraio 2018; Vincenzo Boccia — 12 novembre 2018; Cottarelli e Ravasi — 28 ottobre 2019; Gian Carlo Blangiardo — 28 settembre 2021; Giovanni Gorno Tempini — 3 febbraio 2025; Attilio Fontana — 3 febbraio 2025.

«La LIUC che verrà saprà continuare a essere ciò che l’ha sempre resa speciale: un luogo in cui si coltivano idee, si sviluppano talenti e si costruisce il futuro, insieme.»

I Rappresentanti degli Studenti, anni accademici 2025-2027

«Superate il concetto del dove voglio arrivare e buttatevi. Siate aperti, curiosi e umili. Ogni esperienza è ricchezza.»

Mariaelena Bressan, laureata in Ingegneria Gestionale

«Noi offriamo ai nostri studenti radici e ali: radici nella competenza, costruite su fondamenta rigorose e metodologicamente solide, e ali per volare nelle professioni e nel mondo.»

Anna Gervasoni, Rettore LIUC

Un gruppo di studenti in abiti scuri posa davanti a un pannello blu con il logo LIUC; al centro una donna in toga con una mantellina gialla e bianca regge un mazzo di fiori.
Gli attuali Rappresentanti degli Studenti, 2 febbraio 2026 Archivio fotografico LIUC

Momenti chiave

  1. i-FAB, la prima fabbrica modello Lean e Industry 4.0

    Viene inaugurata i-FAB, la prima fabbrica modello Lean e Industry 4.0, mentre il Governo presentava il Piano nazionale industria 4.0, sviluppata dai docenti e ricercatori LIUC della Scuola di Ingegneria in collaborazione con aziende leader nella produzione e fornitura di tecnologie. i-FAB, fabbrica modello Lean e Industry 4.0, diffonde la quarta rivoluzione industriale all’interno del contesto industriale italiano.

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», pp. 115, 126

  2. LIUC Business School, la scuola di management della LIUC

    Viene inaugurata LIUC Business School, la scuola di management della LIUC. Elemento cardine del nostro dialogo con l’economia reale è la LIUC Business School che, con i suoi programmi di formazione avanzata e i suoi quattordici osservatori attivi, numero in costante crescita, rappresenta un punto d’incontro tra ricerca e mondo produttivo.

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», pp. 116, 215

  3. Nasce LIUC Sport Ssd Srl

    Nasce LIUC Sport Ssd Srl, Società Sportiva Dilettantistica, con l’obiettivo di facilitare la partecipazione degli studenti alla pratica sportiva e a corretti stili di vita. LIUC Sport è una società specifica interamente dedicata alla promozione e al supporto delle attività sportive all’interno della nostra comunità universitaria e alla creazione di un legame attivo con il territorio.

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», pp. 104-105, 116

  4. La Dean’s List

    Durante l’inaugurazione dell’anno accademico 2024-2025 viene presentata la Dean’s List: prestigioso riconoscimento assegnato ai laureati magistrali che hanno concluso il loro percorso accademico con i pieni voti e la lode e hanno mantenuto una media particolarmente elevata, superiore a 29/30. È internazionalmente riconosciuto come un segno di eccezionale rendimento accademico.

    Fotografia di gruppo di molte persone, giovani e adulte, in più file davanti a una parete con striscioni blu; in primo piano alcune sono sedute o accovacciate.
    Gli studenti della Dean’s List, 3 febbraio 2025 Archivio fotografico LIUC

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», p. 117

  5. FinTech Lab, all’interno della Biblioteca Mario Rostoni

    LIUC inaugura un nuovo laboratorio, FinTech Lab, all’interno della Biblioteca Mario Rostoni. Si tratta di un laboratorio con 12 postazioni collegate alle banche dati Bloomberg: una risorsa preziosissima, con milioni di bilanci aziendali, rapporti di settore, analisi di aziende, serie storiche di titoli, azioni, obbligazioni, commodities, strumenti derivati, indici da tutte le Borse al mondo.

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», p. 117

  6. Dual Degree Business and Engineering

    Viene avviato il Dual Degree Business and Engineering che permetterà di ottenere in tre anni la Laurea magistrale in Economia, Management e Governance e la Laurea magistrale in Ingegneria Gestionale, formando un profilo capace di coniugare approccio tecnico-analitico e visione manageriale, con focus su trasformazione digitale, AI, sostenibilità e leadership in contesti globali. Nel 2026 è stato lanciato il primo e unico Doppio Titolo magistrale in Economia e Ingegneria, espressione di una vocazione interdisciplinare che rappresenta da sempre uno dei nostri tratti distintivi.

    Fonte: volume «Ali grandi, radici forti», pp. 118, 213

Le foto del periodo

  • Veduta dall’alto di un prato verde in cui decine di persone in piedi, raggruppate in blocchi, formano delle lettere.
    La comunità LIUC compone sul prato del parco la scritta dell’Ateneo, in una foto scattata dall’alto Archivio fotografico LIUC
  • Foto di gruppo di circa settanta persone in una sala con soffitto a volte in mattoni e finestre ad arco; al centro un pannello blu con il logo LIUC, in primo piano una fila di sedie vuote.
    Foto di gruppo all’evento con i fondatori della LIUC, 13 ottobre 2022 Archivio fotografico LIUC
  • Sei relatori seduti a un tavolo con un drappo blu e il logo «LIUC Università Cattaneo»; alle loro spalle uno schermo con un elenco di nomi e immagini di palloni; a destra bandiere e un leggio.
    La tavola rotonda per l’inaugurazione di LIUC Sport, 26 maggio 2023 Archivio fotografico LIUC
  • Una trentina di persone in abito scuro in posa davanti a una parete in legno rossiccio; sullo schermo alle loro spalle la scritta «2018-2023 Cinque anni di Osservatorio Banca Impresa».
    Foto di gruppo all’evento per i cinque anni dell’Osservatorio Banca Impresa 2030, 20 novembre 2023 Archivio fotografico LIUC

Ali grandi, radici forti

«Per volare con grandi ali, è necessario essere consapevoli e orgogliosi delle proprie forti radici.» Anna Gervasoni e Federica Sottrici

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