Quanto pesa la logistica sul fatturato delle imprese e su quali fronti è possibile intervenire per contenerne i costi?
Dal magazzino ai trasporti, dalla gestione delle scorte alla distribuzione, il workshop ha mostrato come sia possibile agire su più leve per migliorare l’efficienza e ridurre la spesa.
Il nuovo aggiornamento del Logistics Cost Monitor, curato dal Centro sulla Logistica e la Supply Chain i-LOG della LIUC – Università Cattaneo e realizzato grazie al contributo di Columbus Group, offre una fotografia delle principali voci di spesa e delle leve di miglioramento. Il perimetro di misurazione, definito attraverso le interviste ai responsabili della logistica e della supply chain, distingue quattro componenti: trasporto, magazzino, amministrazione logistica e scorte.
I risultati del Logistics Cost Monitor
Sulla base delle risposte di oltre 650 imprese, trasporto, magazzino e amministrazione logistica incidono in media per il 7,9% del fatturato, con i costi delle scorte esclusi. Gli oneri finanziari legati alle scorte sono stimati separatamente e incidono, in media, per circa il 2% del fatturato. Nel perimetro del 7,9%, il trasporto è la voce principale: rappresenta il 54% dei costi rilevati, una quota che sale al 60% nelle PMI.
I risultati sono stati presentati da Fabrizio Dallari, professore Ordinario di Logistica e Supply Chain Management alla LIUC, Martina Baglio e Daniela Bianco, ricercatrici LIUC, al workshop “Come ridurre i costi logistici? Dal dire al fare”, organizzato da i-LOG in collaborazione con Columbus Group e con il supporto di LCS Group in qualità di sponsor.
Oltre il 75% delle imprese ha registrato costi logistici più elevati rispetto a tre anni prima e l’86% prevede ulteriori aumenti. Tra le leve più utilizzate per contenere la spesa figurano la saturazione dei viaggi, l’ottimizzazione delle consegne e la negoziazione dei contratti con trasportatori e operatori logistici.
Dal 2016 Columbus Group collabora con LIUC per contribuire a diffondere la cultura logistica nel territorio e favorire il confronto tra università e imprese. È proprio grazie al contributo di Columbus Group che questi workshop, dal grande valore formativo, sono gratuiti per i partecipanti: un impegno concreto per rendere accessibili competenze, strumenti ed esperienze utili ad affrontare le sfide del settore.
Dopo i saluti introduttivi di Stefano Bianconi (Columbus Group) e Fabrizio Dallari (LIUC), Marco Chinello (GEA) ha proposto un metodo per orientarsi tra le diverse leve, distinguendo gli interventi attuabili nel breve periodo dalle decisioni su rete, processi e investimenti che possono migliorare nel tempo l’equilibrio tra costi e servizio.
I casi aziendali
Sul fronte dell’efficienza in magazzino, Matteo Ghidoli (KIKO Milano) ha illustrato i risultati di un sistema automatico di smistamento, imballaggio e pallettizzazione. Il progetto ha aumentato del 50% la capacità operativa e ridotto del 55% il costo di prelievo e imballaggio per pezzo. Ha inoltre eliminato l’uso di 7 tonnellate di plastica all’anno come materiale riempitivo nei cartoni di spedizione.
Nel largo consumo, Andrea Gaggianese (Ponti) ha raccontato come l’azienda abbia combinato l’interscambio dei pallet di proprietà con il noleggio in pooling aperto. Il costo per giro è passato da 2,25 euro per pallet nel 2021 a 2,22 euro nel 2025, in un contesto di forte rincaro dei pallet EPAL. Il modello ha ridotto anche il lavoro relativo alla cernita e alla gestione dei conti pallet.
Sul fronte della distribuzione, Federico Marchesi (SIG) ha mostrato come il ridisegno della rete e il riposizionamento delle scorte abbiano portato il tempo di risposta al cliente sotto le 48 ore nel caso illustrato. Fabio Brevini (Gruppo Veronesi) ha approfondito il tema della collaborazione di filiera e dell’innovazione, leve fondamentali per garantire una logistica più efficace ed efficiente.
Il mercato del giocattolo è caratterizzato da una fortissima stagionalità, con un picco di domanda concentrato nel periodo natalizio. In questo contesto, Graziano Grazzini (Selegiochi, Città del Sole) e Anna Beretta (Columbus Logistics) hanno illustrato come l’outsourcing logistico possa rappresentare una scelta efficace per gestire le oscillazioni della domanda. Il progetto presentato valorizza l’esperienza di Columbus Logistics anche nella gestione del canale e-commerce B2C, con un modello flessibile che integra il servizio a negozi e rivenditori con gli ordini destinati direttamente al consumatore finale, adattandosi ai picchi stagionali e alle specificità dei diversi canali di vendita.
Nella logistica farmaceutica, Luca Ciaschini (Teva) ha illustrato come la lettura automatica dei colli tramite RFID abbia ridotto il tempo di controllo in ricevimento da 52 a 2,2 minuti per un camion da 33 pallet, alleggerendo le verifiche manuali e accelerando il passaggio dei farmaci alla distribuzione.
A chiudere il workshop, Pietro D’Arpa (già VP Supply Chain Europe in P&G) ha mostrato come le decisioni su flussi, capacità e livelli di servizio, prese insieme ai partner prima della gara di trasporto, possano generare risparmi. Nel primo caso presentato, il maggiore ricorso ai vettori contrattualizzati ha prodotto risparmi annui sui trasporti nell’ordine del 3–5% e una riduzione del 35% dei costi extra controllabili. Nel secondo caso, la condivisione della capacità ferroviaria ha evitato 4.500 viaggi su strada all’anno.
Un ringraziamento a LCS Group, sponsor del workshop.