Il DNA della LIUC
Gli otto temi qui sotto nascono dal progetto del 1990: il piano didattico fu definito dal Comitato Scientifico presieduto da Marco Vitale e il progetto fu presentato al Ministero dell’Università il 14 marzo 1990.
Voleva un’Università libera e autonoma, con un corso di laurea che unisse economia e tecnica per le piccole e medie imprese. E poi inglese, stage, scambi con l’estero, sport, imprenditorialità studentesca, una ricerca su pochi filoni. Ogni box mette a confronto quell’idea, e i primi passi che la realizzarono, con la LIUC di oggi.
«Lo spirito che da sempre anima il cosiddetto “modello LIUC” si dimostra oggi più attuale che mai», scrivono il Rettore Anna Gervasoni e Federica Sottrici, Lecturer di Economia politica.
Economia e tecnologia
Il progetto voleva un corso di laurea che unisse una facoltà economica e una tecnica: per questo come primo Rettore fu scelto un ingegnere, Camillo Bussolati.
All’origine Insegnate insieme fin dal 1991.
Oggi Dal 2026 il Doppio Titolo magistrale in Economia e Ingegneria.
Lo studio è già lavoro
Il progetto chiedeva agli studenti «una notevole responsabilizzazione»: lo studio universitario è già lavoro. Il punto in più alla laurea premia chi partecipa al modello delle 150 ore.
All’origine È fra i valori fondanti del 1991.
Oggi Chi collabora alla vita universitaria porta un punto in più alla laurea.
L’inglese
Il progetto prevedeva docenti stranieri con lezioni in inglese; i primi corsi in lingua, tenuti da docenti LIUC e stranieri, partono l’anno dopo il primo accordo Erasmus.
All’origine Lezioni, seminari e libri di testo in inglese previsti fin dal progetto del 1990.
Oggi Dal 2013 Business Economics è interamente in lingua.
Il mondo
Fra le attività degli studenti il progetto metteva gli scambi con Università straniere; nel 1999-2000 arriva il primo accordo fuori Europa, con La Trobe University di Melbourne.
All’origine Primo accordo Erasmus nel 1993.
Oggi Oltre 140 Università partner e otto Doppi Titoli.
Dall’aula all’impresa
Il modello didattico prevedeva lo stage in azienda per alternare teoria ed esperienza; con i primi laureati nasce il Placement, uno fra i primi nelle Università italiane.
All’origine Lo stage nasce con l’Università. Nel 1995 arriva il Placement.
Oggi Un network di oltre 8.500 aziende.
Imparare facendo
Il progetto chiedeva casi aziendali e testimonianze di uomini d’impresa in aula; i-FAB è sviluppata da docenti e ricercatori della Scuola di Ingegneria con aziende leader.
All’origine Casi aziendali e testimonianze di imprenditori in aula.
Oggi Dal 2016 l’i-FAB, fabbrica modello Lean e Industry 4.0.
La ricerca
Il progetto chiedeva di concentrarsi su pochi filoni, utili al territorio o ancora inesplorati; nel 2024 la LIUC ha riunito le sue attività nei centri istituzionali.
All’origine Pochi filoni, scelti sui temi che interessano il territorio.
Oggi Diciotto centri di ricerca e l’Ufficio Studi.
La vita universitaria
Le attività extradidattiche ebbero da subito un responsabile, Rinaldo Cappella; l’associazione degli ex studenti, pensata fin dall’inizio, nasce nel 1996 come «Stella polare».
All’origine Sport, cultura, scambi e imprenditorialità studentesca fin dal 1991.
Oggi Gli Alumni in tre continenti.
1989 — 1991
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L’idea che divenne Università
Dal preannuncio di giugno 1989 all’apertura: ventotto mesi.
Nel 1989 nasce l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e il suo Presidente Flavio Sottrici propone un’Università per formare imprenditori, quadri e dirigenti. Un’Università privata nata ex novo era un evento raro.

1991 — 1999
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I pionieri
I primi trecento studenti, il campus da vivere, le voci di chi c’era.
Sottrici aveva previsto 300 matricole il primo anno e 600 a regime: il secondo anno quelle di Economia sono 435 e la scommessa è vinta. Nel 1993 la presidenza passa ad Antonio Bulgheroni.

2000 — 2015
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La crescita
Nuovi corsi, la ricerca che diventa struttura, la parete degli ospiti.
Con il nuovo secolo la LIUC deve consolidarsi: per Paolo Lamberti, Presidente dal 2000 al 2013, per il pareggio servono almeno 3.000 studenti iscritti per anno. Intanto arriva il modello 3+2.

2016 — 2026
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L’Ateneo di oggi
La fabbrica modello, gli Alumni nel mondo, gli studenti di oggi.
Nel 2015 diventa Rettore Federico Visconti, che Marco Vitale chiama «rifondatore». Dal 2019 il Presidente Riccardo Comerio guida l’Ateneo negli anni del Covid; nel 2024 arriva il Rettore Anna Gervasoni.

Chi ha guidato la LIUC
Rettori

Camillo Bussolati
Rettore 1991–1996

Alessandro Sinatra
Rettore 1996–1999

Francesco Silva
Rettore 1999–2001

Gianfranco Rebora
Rettore 2001–2007

Andrea Taroni
Rettore 2007–2011

Valter Lazzari
Rettore 2011–2015

Federico Visconti
Rettore 2015–2024

Anna Gervasoni
Rettore dal 2024
Presidenti

Flavio Sottrici
Presidente 1991–1993

Antonio Bulgheroni
Presidente 1993–2000

Paolo Lamberti
Presidente 2000–2013

Michele Graglia
Presidente 2013–2019

Riccardo Comerio
Presidente 2019–2026

Roberto Grassi
Presidente dal 2026
Ali grandi, radici forti
«Per volare con grandi ali, è necessario essere consapevoli e orgogliosi delle proprie forti radici.» Anna Gervasoni e Federica Sottrici