Torna Aperigiallo@LIUC, con “L’invasione – Dal Fentanyl ai nuovi oppiacei: viaggio nel cuore di un’epidemia globale” di Biagio Simonetta, edito da Salani.
L’autore ricostruisce l’ascesa della ‘droga degli zombie’ e degli altri oppioidi sintetici: invisibili, economici, potentissimi, da farmaci miracolosi diventano sostanze che uccidono in pochi minuti.
Una storia, quella del Fentanyl, che non è più soltanto americana ma sta attraversando l’Atlantico in silenzio, insinuandosi in diverse città europee e riproponendo le stesse scene che da tempo si vedono a San Francisco o a Philadelphia. Uomini e donne che camminano piegati su se stessi, corpi sospesi tra veglia e incoscienza, sguardi vuoti.
Biagio Simonetta è giornalista de Il Sole24Ore. Autore di numerose inchieste sulla criminalità organizzata, si è occupato della crisi degli oppioidi nel podcast Fentanyl. La molecola del diavolo, a lungo ai primi posti delle classifiche di ascolto.
L’incontro è aperto a tutti, con ingresso libero. Al termine, firmacopie.
Modera Lucia Landoni, giornalista.
Il salto creativo: ricerca in giallo
In concomitanza con il ciclo “AperiGiallo@LIUC”, la Biblioteca Mario Rostoni propone di condividere le letture dei propri gialli preferiti sulla “bacheca del giallo”, dove studenti, docenti e cittadini potranno consigliare letture firmandone la recensione. L’idea è che si pensi a un romanzo, un racconto, un film, una serie che piaccia, da condividere su un post-it.
La lettura di gialli allena la mente e ci riporta al centro della ricerca scientifica e di un momento che spesso dimentichiamo. Non si tratta dell’esperimento o dei dati; è il momento che precede: quando qualcosa non ha senso e qualcuno osa ipotizzare una spiegazione, un’ipotesi esplicativa.
Il filosofo Charles Sanders Peirce definiva questo processo “abduzione”: formulare un’ipotesi a partire da un fatto sorprendente. È il fruttuoso salto creativo che rende possibile la ricerca! Senza di esso, non ci sarebbero domande, né esperimenti, né scoperte.
Prima di essere rigorosa, la scienza è immaginativa. I romanzi gialli rendono visibile questo momento. Ci mostrano come si passa da mille indizi o anche da uno solo a una incredibile, ma possibile spiegazione. Ma lo fanno in modi diversi. Sherlock Holmes ci regala l’intuizione improvvisa: il brillante “Eureka!”. Jules Maigret ci mostra una comprensione lenta e paziente. Sam Spade si muove nell’incertezza, rivedendo le ipotesi più e più volte.
Molte serie recenti si concentrano su dati, analisi forense e verifica. Stili diversi, ma la stessa domanda: che cosa spiega questo? Ecco quindi il punto. Quando scegliamo un giallo, non stiamo solo scegliendo un intrattenimento ma un modo di pensare.