106 studenti da tutta Italia per sperimentare in prima persona cosa significa studiare all’Università: hanno riscosso un enorme successo le Summer School proposte quest’anno dalla LIUC – Università Cattaneo, che ha sviluppato 5 percorsi tematici, progettati per mettersi alla prova, esplorare nuovi ambiti di studio e iniziare a riflettere sul proprio futuro formativo e professionale.
Dal 10 al 17 giugno gli studenti (delle classi seconde, terze e quarte di varie tipologie di istituti) si sono misurati con diverse attività, tutte valevoli fra l’altro come FSL (Formazione Scuola Lavoro), e realizzate grazie ai docenti della LIUC, sia di Economia Aziendale che di Ingegneria Gestionale.
Novità assoluta di quest’anno un corso dedicato ai principi manageriali e agli strumenti operativi per analizzare una società sportiva professionistica e comprendere gli aspetti peculiari di una gestione corretta.
I docenti della LIUC – insieme ad alcuni manager di Pallacanestro Varese, Sport&Esports – Como 1907, Cantù Arena e Pallacanestro Cantù – si sono alternati per approfondire temi quali strategia, valorizzazione degli asset, marketing e analisi economico-finanziaria delle società sportive professionistiche.
Tra le altre proposte, una full immersion nell’i-FAB della LIUC, una fabbrica simulata organizzata secondo logiche lean, che utilizza molti degli strumenti propri del paradigma Industria 4.0 e dove i ragazzi hanno lavorato su problem solving e AI, controllo qualità in tempo reale e impatto delle tecnologie 4.0 sull’industria moderna.
In vista dei test di ammissione all’Università, è stato proposto anche un percorso per padroneggiare le tecniche di ragionamento logico, matematico e verbale.
E ancora, gli studenti hanno seguito workshop e dibattiti interattivi sui grandi trend globali, come il cambiamento climatico, l’invecchiamento della popolazione e l’innovazione tecnologica.
Sempre con un’impostazione laboratoriale, hanno lavorato sulle strategie di apprendimento, affrontando workshop pratici su temi come la cooperazione in ambienti digitali, il design thinking e l’uso consapevole dell’intelligenza artificiale.
“Il riscontro di questa edizione è stato più che positivo – commenta Elena Galante, collaboratrice del CARED (Centro di Ateneo per la Ricerca Educativo-didattica e l’Aggiornamento) della LIUC – sia per il grande coinvolgimento dei ragazzi, che per la presenza di numerosi partecipanti di varie zone d’Italia. LIUC continua a credere fortemente in un orientamento universitario che è formazione, ricerca, scoperta, occasione di apprendimento, fuori dagli schemi e dalla propria comfort zone”.