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Centro Camillo Bussolati |
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CORSO DI SVILUPPO DELLE CAPACITÀ DIREZIONALI
Livello Base
(24 novembre 1998 – 25 febbraio 1999)
Gli obiettivi del corso
Il corso ha come obiettivo quello di presentare, attraverso lo sviluppo di una serie di temi trasversali fra loro collegati, alcune fra le soluzioni organizzative e le strumentazioni di management rivelatesi più efficaci per governare l'attuale fase di elevata complessità gestionale.
In impresa, oggi, è necessario saper gestire le diversità, ma anche le uniformità; saper allocare le risorse generando redditività; saper individuare, risolvere e gestire problemi, magari organizzandosi con strutture snelle e piatte come le orchestre sinfoniche; saper infine lavorare in team.
In proposito la teoria e la prassi aziendale sono in grado di proporre alcune soluzioni e queste costituiranno oggetto delle sessioni attraverso le quali si sviluppa questa edizione del Corso di Sviluppo della Capacità Direzionali (S.C.D.) I livello.
E' l'epoca dei paradossi, della non ragione, dell'incertezza. In un simile contesto, per chi ha la responsabilità d'impresa è legittimo chiedersi con preoccupazione: che fare ?
Tuttavia, come scriveva P. Drucker in Dirigere in tempi di turbolenza alla domanda "è possibile oggi dirigere? Molti sembrano voler rispondere con un chiaro no. La domanda è priva di significato. Chi è al vertice di un'impresa non ha altra scelta che provarci."
Resta comunque un suggerimento: la prima regola per affrontare la sfida della complessità è semplificare.
I destinatari
Destinatari dell'iniziativa sono tutti coloro che, a vario titolo, sono ai vertici di un'impresa. In primis quindi gli imprenditori e in particolare i giovani imprenditori che avranno da confrontarsi a lungo nei prossimi anni con i problemi dovuti alla nuova complessità. Ma non sono da escludere tra i destinatari anche quei manager che sono ai vertici di un'impresa o svolgono ruoli di direzione generale come responsabili di business unit.
I contenuti e la durata del corso
Quest'iniziativa di formazione manageriale, promossa dal Gruppo Giovani Imprenditori dell'Univa e realizzata appoggiandosi alle strutture del Centro Camillo Bussolati del LIUC, ha tre caratteristiche essenziali:
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è un'iniziativa di formazione lunga (40 ore suddivise in 20 sessioni distribuite sull'arco di 3 mesi), che verrà ripetuta in modo sistematico nel tempo e sarà seguita da altri moduli di approfondimento, |
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è articolata su tre filoni: |
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gestire le risorse e risolvere i problemi |
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apprendere e cambiare |
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lavorare in team |
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che si snodano in dieci temi, ad ognuno dei quali vengono dedicate due sessioni, |
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l'abbinamento di un'esperienza aziendale alle riflessioni teoriche; i vari temi infatti, laddove l'approccio abbia un significato didattico, prevedono un primo incontro, attraverso una testimonianza operativa, dedicato all'analisi di un caso aziendale e un secondo momento di sistematizzazione teorica di quell'esperienza rispetto al tema sviluppato. |
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Il programma del corso
La successione dei dieci temi e le date nelle quali si svolgeranno le diverse sessioni sono le seguenti:
24 - 26 Novembre 1998
Allocare e gestire le risorse per generare la redditività (Alberto Bubbio e Massimo Solbiati)
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Il rischio nei processi di allocazione delle risorse |
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Gli strumenti per governare le attività e i processi fonte di valore economico |
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La profitability analysis |
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I profitability drivers |
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Dalla redditività aziendale alla redditività di prodotto |
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Dalla redditività aziendale alla redditività del cliente |
3 Dicembre 1998 (ore 17:00-20:30)
Il problem solving e le tecniche di problem solving (Luciano Traquandi)
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Per risolvere i problemi bisogni saperli individuare: la problem analysis |
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Le tecniche di problem solving |
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Le soluzioni per introdurre in impresa corretti approcci al problem solving |
15 e 17 Dicembre 1998
Pianificare e controllare le attività: gli strumenti a disposizione del management per realizzare interventi efficaci (Alberto Bubbio)
Testimonianza aziendale : caso Inda SpA
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Dal piano strategico al piano di marketing |
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Il contingency plan |
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Il piano di azione operativo e il budget |
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Le informazioni di costo che servono per decidere |
Pausa natalizia
12 e 14 Gennaio 1999
Riapprendere ad apprendere: verso la learning organization (Alberto Bubbio e Massimo Solbiati)
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I processi di apprendimento: il modello esperenziale di D.Kolb e del duoble loop di C.Argyris |
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I meccanismi di apprendimento a livello individuale |
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I meccanismi e le soluzioni organizzative che facilitano i processi di apprendimento in impresa |
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Apprendere per cambiare |
19 e 21 Gennaio 1999
Riprogettare l'impresa: come cercare di rispondere sul piano strategico-organizzativo alla nuova complessità (Giuseppe Toscano)
Testimonianza aziendale : il caso USAG
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Il senso strategico della riprogettazione |
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Le difficoltà organizzative ad attivare efficaci processi di riprogettazione |
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Gli strumenti per riprogettare l'impresa: il business process reenginering |
26 e 28 Gennaio 1999
I processi di informatizzazione (Alberto Poli)
Testimonianza aziendale : il caso Lindt
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Le scelte informatiche: l’importanza della flessibilità e della selettività |
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Una nuova classificazione per i Sistemi Informativi |
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Approcci innovativi alla progettazione dei Sistemi Informativi |
2 e 4 Febbraio 1999
Gestire la logistica e il magazzino (Claudio Sella)
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Il check-up del sistema di produzione e logistico |
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L'assetto produttivo in funzione delle scelte commerciali e finanziarie: come scegliere la tecnologia più adatta |
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Il miglioramento dei Sistemi Operativi (produzione, logistica, qualità) orientati al cliente e all'efficienza |
9 e 11 Febbraio 1999
Progettare un nuovo prodotto (Federico Giua)
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Capire il mercato e i suoi bisogni |
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Valutare i prodotti e le politiche della concorrenza |
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Politiche del prodotto |
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Concepire il prodotto: idea e studio di fattibilità |
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Progettare il prodotto |
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Industrializzare il prodotto: dal prototipo all'ingegnerizzazione |
16 e 18 Febbraio 1999
Internazionalizzarsi (Dipak R. Pant)
Testimonianza aziendale : caso Rotta Pharma
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La competizione globale e i processi d’internazionalizzazione |
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Capire le differenze |
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Anticipare per acquisire un vantaggio competitivo |
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Lo scenario planning come strumento per essere sempre in anticipo |
23 e 25 Febbraio 1999
Lavorare in team: il team building e la gestione del team (Luciano Traquandi)
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Perché lavorare in team ? |
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La creazione e la gestione del team all'interno dell'impresa: aspetti e implicazioni organizzative |
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La gestione del team all'esterno dell'azienda: dalla rete di imprese alla comakership per finire alla costellazione del valore |
Aspetti Organizzativi
Orari di lavoro.
martedì 18:15-20:15
giovedì 18:15-20:15
Coordinamento del corso.
L’iniziativa è coordinata da Massimo Solbiati, con la supervisione scientifica di Alberto Bubbio, direttore del Centro Ricerca e Formazione Camillo Bussolati.La quota di partecipazione al corso.
La quota di partecipazione al corso, comprensiva del materiale didattico è fissata per ogni partecipante in:
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Lit. 2.500.000 + IVA. |
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È previsto uno sconto del 10% per le aziende iscritte all’Unione Industriali della Provincia di Varese (UNIVA), per le aziende sottoscrittrici di quote di enti collegati al "Progetto Università" dell’UNIVA, per le aziende iscritte all’Associazione Legnanese dell’Industria (ALI). |
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È previsto altresì uno sconto del 10% sul secondo partecipante della stessa azienda e del 15% sui successivi. |
Per iscriversi.
Al fine di favorire il processo di apprendimento si è deciso di riconoscere una priorità di iscrizione in base alla data di arrivo della scheda di iscrizione, richiedibile alla segreteria del corso, compilata e firmata per accettazione.Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Per iscriversi
contattare:Centro Camillo Bussolati
Dott.ssa Chiara Leoni
c/o LIUC - Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo
Corso Matteotti, 22 21053 - Castellanza (VA)
Tel : 0331/ 572211;
Fax: 0331/572260;
E-Mail: ccb@liuc.it
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Per informazioni, consigli, richieste ... |
Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo |
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