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Regolamento Scuola di Ingegneria Industriale (coorte dal 2012/2013)

Art. 1 - Introduzione

 

Il presente Regolamento di Scuola contiene le norme attuative dello Statuto di autonomia dell’Università e del Regolamento didattico di Ateneo e disciplina il funzionamento della Scuola e dei Corsi di Laurea, di Laurea Magistrale e dei Master ad essa afferenti. La Scuola concorre inoltre all’organizzazione e al funzionamento dei corsi di Dottorato di Ricerca istituiti a norma dell’apposito regolamento. La Scuola può proporre l’istituzione di Scuole di Specializzazione e concorre al funzionamento delle stesse.

 

Art. 2 – Composizione del Consiglio della Scuola

 

Il Consiglio della Scuola, a norma dell’art. 22 dello Statuto, è composto dai professori di ruolo di prima e seconda fascia, dai ricercatori dell’Università e da tutti i titolari di insegnamento dei corsi di laurea e laurea magistrale attivati della Scuola. Fanno parte inoltre del Consiglio della Scuola, con diritto di voto, tre rappresentanti degli studenti in regolare corso di studi eletti da tutti gli studenti in corso e fuori corso iscritti ai corsi di Laurea e Laurea Magistrale attivati della Scuola. La durata in carica e le procedure elettorali per la nomina dei rappresentanti degli studenti sono stabilite dall’apposito Regolamento.

 

Art. 3  – Riunioni del Consiglio della Scuola

 

Le riunioni del Consiglio della Scuola sono convocate dal Direttore a norma di quanto previsto dall’art. 22 dello Statuto dell’Università. A norma dello stesso articolo le riunioni sono valide se è presente la maggioranza dei professori e dei ricercatori di ruolo dell’università. Alle riunioni possono essere invitati il Rettore e il Direttore Amministrativo. Alle sedute del Consiglio partecipa il Direttore generale ai sensi dell’art. 20 dello Statuto. Per la trattazione di temi specifici possono essere invitati i responsabili delle varie funzioni interessate.

 

Le deliberazioni del Consiglio sono assunte a maggioranza dei voti dei presenti, ma i voti espressi dai membri non di ruolo non possono eccedere quelli dei membri di ruolo. In specie, se sono presenti membri non di ruolo in numero maggiore dei membri di ruolo, il peso complessivo dei voti dei primi deve essere ragguagliato al numero dei voti spettanti ai secondi, e il peso attribuito al voto di ogni singolo membro non di ruolo sarà inferiore all’unità, corrispondendo al peso complessivo dei voti dei membri non di ruolo diviso per il numero degli stessi. In caso di parità dei voti prevale il voto del Direttore.

 

Per le deliberazioni aventi per oggetto proposte di procedure di reclutamento di professori o ricercatori, ovvero gli atti di carriera o altre questioni inerenti ai professori di ruolo di prima e seconda fascia o ricercatori afferenti alla Scuola, la composizione del Consiglio è ristretta ai membri di ruolo della fascia interessata e delle fasce superiori.

 

Possono essere invitati docenti di ruolo, ricercatori e docenti a contratto afferenti alle altre Scuole istituite dall’Università, qualora debbano essere trattati temi inerenti a insegnamenti fruibili da studenti di corsi appartenenti a Scuole diverse. Possono essere invitati anche i docenti dei corsi di dottorato, dei master e dei corsi di perfezionamento o specializzazione promossi dall’Università, o ulteriori soggetti, purché all’ordine del giorno sia prevista la discussione di argomenti cui possano fornire un utile contributo.

 

La Segreteria della Scuola di Ingegneria partecipa ai consigli a supporto della Direzione.

 

Delle riunioni è redatto un verbale che verrà inviato a tutti i soggetti che abbiano diritto a partecipare alle riunioni in tempo utile per la riunione successiva. Il verbale è sottoscritto dal Direttore e dal Segretario del Consiglio. Quest’ultimo è designato dal Direttore; in mancanza, è il professore associato con minore anzianità di ruolo.

 

Il Consiglio della Scuola è tenuto a fornire mediante apposite deliberazioni i pareri richiesti dal Consiglio di Amministrazione e dagli altri Organi dell’Università entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta.

 

Art. 4  – Attribuzioni del Consiglio della Scuola

 

Le attribuzioni del Consiglio della Scuola sono quelle previste nell’art. 22 dello Statuto dell’Università, negli artt. 22, 24 e 25 del Regolamento Generale di Ateneo e negli artt. 4, 5,6,7,8,12,14,15,19,20,21 e 23 del Regolamento didattico d’Ateneo.

 

In caso di mancata istituzione da parte del Consiglio della Scuola dei Consigli (e Collegi) didattici dei Corsi di Studio, le relative competenze restano in capo al Consiglio della Scuola anche qualora lo stesso deliberi di nominare un Direttore di Corso.

 

Art. 5  – Attribuzioni del Direttore

 

Il Direttore, nominato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Rettore fra i professori di ruolo di prima fascia, rappresenta la Scuola ed esercita le attribuzioni demandategli dallo Statuto e dal Regolamento didattico di Ateneo. In particolare egli convoca e presiede il Consiglio della Scuola e cura l’ordinato svolgimento dell’attività didattica, riferendone al Consiglio Accademico.

In caso di sua assenza o impedimento, ai sensi dell’art. 22 dello Statuto dell’Università, le funzioni del Direttore sono esercitate dal professore di prima fascia più anziano in ruolo.

 

Art. 6 – Norme didattiche dei Corsi di Studio

 

Gli ordinamenti dei Corsi di Studio afferenti alla Scuola sono approvati con le modalità previste dallo Statuto e sono allegati al presente Regolamento. Le norme didattiche che regolano i Corsi di Studio afferenti alla Scuola sono allegate ai relativi Regolamenti. Le proposte di modifica agli ordinamenti dei Corsi e alle norme didattiche relative sono deliberate dal Consiglio della Scuola di norma entro il 30 aprile di ciascun anno e sono approvate con le procedure previste dallo Statuto.

 

Art. 7 – Riconoscimento dei crediti

 

Le condizioni per il riconoscimento di crediti relativamente alle attività previste dall’art. 9 del Regolamento didattico di Ateneo sono deliberate nell’ambito delle norme didattiche di cui all’art. precedente.

 

Art. 8 – Commissione didattica paritetica

 

Presso la Scuola è istituita una Commissione didattica paritetica con le competenze previste dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo e con le ulteriori competenze previste dalla normativa di legge e regolamentare in materia universitaria.

 

Le deliberazioni della Commissione didattica paritetica sono riportate in un apposito verbale.

 

Art. 9 – Doveri dei docenti

 

Il Direttore della Scuola è tenuto a monitorare l’osservanza da parte dei docenti degli obblighi previsti negli artt. 14 e 15 del Regolamento didattico di Ateneo e a riferire tempestivamente al Rettore di eventuali inadempienze ripetute.

 

Ciascun docente deve provvedere puntualmente alla compilazione del registro delle lezioni, annotandovi gli argomenti svolti nel corso delle lezioni che gli sono state assegnate. Il registro dovrà essere tenuto costantemente a disposizione di verifiche periodiche da parte del Direttore. È compito del Direttore segnalare annualmente al Rettore i nominativi dei docenti che non provvedono a espletare tali obblighi.

 

Ciascun docente è inoltre tenuto a documentare le attività svolte, nella didattica e nella ricerca, secondo le procedure previste dal sistema di valutazione e di promozione della qualità adottato dall’Ateneo.

 

Nei casi in cui la prova finale di un Corso di Studio preveda l’elaborazione di una tesi, ogni docente della Scuola deve accettare, sulla base di criteri fissati dai Regolamenti didattici, un numero minimo di tesi per ogni anno accademico, che saranno svolte dagli studenti sotto la sua personale tutela scientifica in qualità di relatore.

 

Entro scadenze periodiche fissate dai Regolamenti di Corso, gli studenti tenuti ai sensi del comma precedente all’elaborazione di una tesi scritta finale sottopongono ad approvazione del Direttore o di un suo delegato l’argomento della tesi e il nominativo del relatore.

 

Il Direttore dispone le opportune forme di monitoraggio per verificare l’equa distribuzione dell’impegno didattico fra i docenti.

 

Art. 10 – Emanazione del Regolamento

 

Il presente Regolamento, approvato con le procedure previste dallo Statuto, è emanato con decreto del Rettore. La sua entrata in vigore è determinata dallo stesso decreto.

 

28/06/2013 10.55.00
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