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Statuto dell'Università Carlo Cattaneo - LIUC

Titolo primo: Principi generali

Articolo 1: Carattere e finalità
    L'Università Carlo Cattaneo – LIUC (Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo), di seguito denominata Università, appartiene alla categoria degli enti previsti dall'articolo 1 n. 2 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore approvato con Regio Decreto 31 agosto 1933 n. 1592 ed è dotata di personalità giuridica.

    Essa è autonoma ai sensi dell'articolo 33 della Costituzione e pertanto gode di autonomia didattica, organizzativa, amministrativa e disciplinare in conformità alle leggi ed ai regolamenti generali e speciali sull'ordinamento universitario e al presente Statuto. L'Università non ha scopi di lucro.

    L'Università i cui scopi istituzionali sono prioritariamente la didattica e la ricerca scientifica si propone di sviluppare e diffondere cultura d'impresa basata sui principi della scienza economica classica e pronta a recepire tutte le sollecitazioni provenienti dalla sua costante evoluzione.

    Ha per scopo quindi di formare persone capaci di affrontare i problemi dell'impresa nei ruoli gestionali, dirigenziali e professionali.

    Per raggiungere tali obiettivi, l'Università si definisce come luogo aperto a tutti coloro che siano disponibili per un lavoro culturale coerente con il progetto che deriva dall'impostazione delineata.

Articolo 2: "Associazione per il Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo"
    L'istituzione dell'Università Carlo Cattaneo è promossa dalla "Associazione per il Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo", che conferisce ad essa un fondo di dotazione di Lire 3.000.000.000 (tre miliardi) che ne assicura il funzionamento ordinario.

    Al mantenimento dell'Università sono altresì destinati tasse e contributi universitari versati dagli studenti, nonché tutti i beni, i contributi e i fondi che, a qualunque titolo, saranno ad esso devoluti da Enti pubblici o privati

Articolo 3: Principi di comportamento
    I professori, i ricercatori, il personale tecnico ed amministrativo e gli studenti hanno il diritto ed il dovere di concorrere, nell'ambito dei rispettivi ruoli e responsabilità, al raggiungimento dei fini dell'Università e sono altresì tenuti ad osservare le norme del presente Statuto e dei diversi regolamenti degli organi collegiali e nonché ad assumere, all'interno degli spazi universitari e nei rapporti reciproci, comportamenti consoni alla natura e alle funzioni dell'istituzione.

Articolo 4: Diritto allo studio
    L'Università, nell'ambito delle proprie competenze, assicura la piena realizzazione del diritto allo studio in tutte le sue forme. L'Università può svolgere servizi ed interventi per il diritto allo studio sulla base di accordi e convenzioni con la Regione Lombardia e con altri enti territoriali e non territoriali, anche mediante affidamento in gestione diretta alla stessa Università.

    La gestione degli interventi per il diritto allo studio universitario sarà effettuata sulla base di un apposito Regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione.


Titolo secondo: Autonomia statutaria e regolamentare

Articolo 5: Statuto
    Il presente Statuto, che regola l'autonomia dell'Università, è adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione.

    Le eventuali modifiche successive sono deliberate con la medesima procedura.

    Il presente Statuto e le sue eventuali modifiche entrano in vigore il 15° giorno successivo a quello della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale

Articolo 6: Regolamento generale d'Ateneo
    Il Regolamento generale d'Ateneo contiene, salvo quanto specificatamente riservato al Regolamento d'Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità, di cui al successivo articolo 7, le norme di attuazione di quanto stabilito nel presente Statuto e ogni altra disposizione necessaria all'assetto funzionale dell'Ateneo.

    Il Regolamento è approvato dal Consiglio di Amministrazione

Articolo 7: Regolamento d'Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità
    La gestione finanziaria e contabile è disciplinata dal Regolamento d'Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità, approvato con delibera dal Consiglio di Amministrazione.

Articolo 8: Regolamento didattico di Ateneo
    Il Regolamento didattico d'Ateneo disciplina l'ordinamento degli studi in base al quale l'Università rilascia titoli aventi valore legale.

    Il Regolamento didattico è approvato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Senato Accademico, sentiti i Consigli di Facoltà.

    Esso viene inviato al Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica per l'approvazione, in conformità alle norme di legge in materia.

Articolo 9: Regolamento per il tutorato
    Il Regolamento istitutivo del tutorato ai sensi dell'articolo 13 della Legge 19 novembre 1990 n. 341 è approvato dal Consiglio di Amministrazione, sentito il Senato Accademico.

Articolo 10: Entrata in vigore e modifiche dei Regolamenti
    I Regolamenti previsti al presente titolo, ogni altro regolamento fosse necessario emanare e le eventuali modifiche entrano in vigore il 15° giorno successivo a quello della loro pubblicazione all'albo dell'Università, con esclusione delle norme riguardanti l'attività didattica di cui al titolo nono, che entrano in vigore dall'anno accademico successivo a quello in corso.

    Ai suddetti regolamenti verrà data pubblicità nelle forme e nei modi ritenuti adeguati dal Consiglio di Amministrazione.


Titolo terzo: Organi dell'Università Carlo Cattaneo

Articolo 11: Organi
    Sono organi dell'Università:
    a) il Consiglio di Amministrazione;
    b) il Presidente e il Vice Presidente e Amministratore Delegato;
    c) il Comitato Esecutivo;
    d) il Rettore;
    e) il Senato Accademico;
    f) i Consigli di Facoltà;
    g) il Direttore Generale.
    h) il Nucleo di valutazione di Ateneo.


Titolo quarto: Funzionamento degli Organi

Articolo 12: Consiglio di Amministrazione
    Il Consiglio di Amministrazione è composto da:
    a) il Presidente della "Associazione per il Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo";
    b) dodici consiglieri nominati dalla "Associazione per il Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo";
    c) il Rettore;
    d) i Presidi delle Facoltà e un professore di ruolo dell'Università, nominato dal Senato Accademico
    e) un rappresentante degli studenti, eletto secondo le modalità previste dall'apposito Regolamento.
    f) un rappresentante del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica;
    g) un rappresentante della Regione Lombardia;
    h) un rappresentante della Provincia di Varese;
    i) un rappresentante del Comune di Castellanza;

    Alla riunioni del Consiglio di Amministrazione partecipa, con voto consultivo, il Direttore Generale.
    Il Consiglio di Amministrazione si intende regolarmente costituito quando il numero dei componenti non sia inferiore a tredici. I rappresentanti nominati successivamente alla costituzione del Consiglio di Amministrazione ne entrano a far parte dal momento del ricevimento, da parte del Consiglio stesso, dell'atto di nomina. Tali componenti rimangono in carica per il tempo per il quale rimangono in carica gli altri componenti del Consiglio.

Articolo 13: Durata in carica
    Tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione (compreso il Presidente) rimangono in carica fino all'approvazione del terzo bilancio consuntivo e comunque non oltre il trenta aprile del terzo anno successivo alla loro nomina e possono essere riconfermati. Il Presidente della "Associazione per il Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo" e il Rettore rimangono in carica per tutta la durata del loro mandato.

    I componenti del Consiglio nominati o eletti in sostituzione di altri rimangono in carica per il tempo per il quale sarebbero rimasti in carica i loro predecessori.

Articolo 14: Validità delle delibere e convocazione del Consiglio di Amministrazione
    Per la validità delle riunioni del Consiglio di Amministrazione è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi membri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti: in caso di parità prevale il voto del Presidente.

    Il Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno tre volte all'anno e viene convocato dal Presidente. La convocazione è disposta mediante lettera raccomandata, spedita ai componenti del Consiglio almeno dieci giorni prima della riunione, salvo i casi di urgenza per i quali la convocazione può essere effettuata mediante telegramma o fax spedito almeno tre giorni prima della riunione. La comunicazione di convocazione deve riportare l'ordine del giorno.

Articolo 15: Compiti del Consiglio di Amministrazione
    Il Consiglio di Amministrazione determina l'indirizzo generale di sviluppo dell'Università in funzione della realizzazione degli scopi e delle finalità di cui all'articolo 1 del presente Statuto, cura la gestione economica dell'Università e ne assicura lo svolgimento delle attività e può pertanto dare indicazioni alle Facoltà sulle finalità da raggiungere, compresa la proposta di eventuali nuove aree di studio e finalizzazioni specifiche dei processi formativi.

    Il Consiglio di Amministrazione può delegare l'adozione di categorie determinate di atti a uno o più Consiglieri.

    In particolare il Consiglio di Amministrazione:
    a) nomina il Rettore;
    b) può nominare, sentito il parere del Rettore, un Prorettore che esercita le funzioni del Rettore in caso di assenza, impedimento o cessazione anticipata dalla carica. In caso di mancata nomina le funzioni sono assunte dal Preside più anziano di età;
    c) nomina i Presidi di Facoltà;
    d) delibera sui piani di sviluppo dell'Università e ne segue le fasi di attuazione; può inoltre istituire eventuali sedi distaccate anche fuori dal territorio sede dell'Ateneo;
    e) approva lo Statuto e le successive modifiche;
    f) delibera i regolamenti dell'Università previsti dal presente Statuto e ogni altro regolamento si rendesse necessario.
    g) approva il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo dell'Università;
    h) nomina i professori e i ricercatori di ruolo, su proposta del Senato Accademico;
    i) delibera, su proposta dei Consigli di Facoltà, sentito il Senato Accademico, gli indirizzi dei corsi di laurea e degli altri corsi che si intendono attivare, nonchè gli insegnamenti da istituire in ciascun anno accademico;
    j) delibera, sentiti i Consigli di Facoltà interessati e il Senato Accademico, l'istituzione di cattedre convenzionate con istituti ed enti anche non italiani;
    k) delibera, sentito il Senato Accademico, in ordine al finanziamento, con fondi dell'Università, dell'attività di ricerca scientifica;
    l) delibera, su proposta del Comitato Esecutivo, sull'ammontare delle tasse e dei contributi universitari e sul loro eventuale esonero;
    m) delibera l'istituzione dei corsi per il conseguimento dei titoli previsti dal successivo articolo 44 e dall'Allegato A, sentito il Senato Accademico;
    n) può istituire appositi organismi per la valutazione dell'attività didattica e scientifica dell'Università.

    Entro il mese di marzo di ogni anno, il Consiglio di Amministrazione, sentito il Senato Accademico, valutata la situazione delle strutture didattiche e scientifiche disponibili, determina e rende noto, per ogni Facoltà e Corso di Laurea, il numero massimo di studenti da ammettere al primo corso dell'anno accademico successivo e fissa le relative modalità di ammissione.

    Ove il Consiglio di Amministrazione debba acquisire pareri e/o proposte al fine di assumere specifiche deliberazioni, essi dovranno essere forniti entro 30 giorni dalla richiesta; decorso tale termine il Consiglio di Amministrazione potrà deliberare anche in assenza degli stessi.

Articolo 16: Presidente
    Il Consiglio di Amministrazione nomina il Presidente fra i componenti nominati dalla "Associazione per il Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo" o il Presidente della stessa.

    Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Università ed esercita le competenze attribuitegli dal presente Statuto, nonché i poteri ad esso delegati dal Consiglio di Amministrazione.

    Il Presidente presiede il Consiglio di Amministrazione e il Comitato Esecutivo, ne cura l'esecuzione delle delibere, fatta salva la competenza del Rettore per quanto attiene alla materia didattica e scientifica.

    Assume in caso di necessità ed indifferibile urgenza i necessari provvedimenti di cui al successivo articolo 17 relativamente alle lettere b), d) e f).

    Tali provvedimenti sono sottoposti per la ratifica al Comitato Esecutivo alla prima successiva riunione utile.

    Su proposta del Presidente, il Consiglio di Amministrazione nomina, scegliendolo tra i rappresentanti nominati dalla "Associazione per il Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo" un Vice Presidente e Amministratore Delegato e provvede al conferimento dei necessari poteri. Il Vicepresidente sostituisce a tutti gli effetti il Presidente in ogni caso di suo impedimento.

Articolo 17: Comitato Esecutivo
    Il Comitato Esecutivo è composto dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Rettore e da tre componenti del Consiglio di Amministrazione, nominati dallo stesso e scelti fra i rappresentanti della "Associazione per il Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo".

    Il Comitato Esecutivo:
    a) nomina il Direttore Generale e, ove lo ritenga opportuno, su proposta di quest'ultimo, nomina il Direttore Amministrativo;
    b) nomina i professori a contratto e approva le convenzioni di cui al successivo articolo 35, su proposta del Senato Accademico;
    c) predispone il progetto di bilancio consuntivo e di bilancio preventivo da sottoporre al Consiglio di Amministrazione per l'approvazione;
    d) assume, nell'ambito delle linee approvate dal Consiglio di Amministrazione i necessari provvedimenti di gestione dell'Università;
    e) delibera, anche su proposta del Senato Accademico, sul conferimento di premi e di borse di studio e perfezionamento;
    f) delibera, sentito il Senato Accademico, convenzioni con altre università o centri di ricerca e con altri soggetti pubblici e privati; delibera inoltre la partecipazione a consorzi e a società o altre forme associative di diritto privato per l'ideazione, la promozione e la realizzazione e/o lo sviluppo di attività di formazione e ricerca o comunque strumentali alle attività didattiche ovvero utili per il conseguimento dei propri fini istituzionali.
    g) delibera sulla costituzione in giudizio dell'Università, nel caso di liti attive o passive; delibera l'accettazione di lasciti e donazioni da parte di Enti pubblici e privati.

    Al Comitato Esecutivo competono inoltre l'esame e la risoluzione delle questioni ad esso di volta in volta delegate dal Consiglio di Amministrazione nonché la trattazione delle questioni urgenti e l'adozione dei relativi provvedimenti. In quest'ultimo caso le deliberazioni del Comitato Esecutivo devono essere sottoposte alla ratifica del Consiglio di Amministrazione.

    Ove il Comitato esecutivo debba acquisire pareri e/o proposte al fine di assumere specifiche deliberazioni, essi dovranno essere forniti entro 30 giorni dalla richiesta; decorso tale termine il Comitato esecutivo potrà deliberare anche in assenza degli stessi.

    Alla riunioni del Comitato Esecutivo partecipa, con voto consultivo, il Direttore Generale.

    Per la validità delle riunioni del Comitato Esecutivo è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi membri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti: in caso di parità prevale il voto del Presidente.

    Il Comitato Esecutivo viene convocato dal Presidente. La convocazione è disposta mediante lettera raccomandata, spedita ai componenti del Comitato almeno dieci giorni prima della riunione, salvo i casi di urgenza per i quali la convocazione può essere effettuata mediante telegramma o fax spedito almeno tre giorni prima della riunione. La comunicazione di convocazione deve riportare l'ordine del giorno

Articolo 18: Rettore
    Il Rettore, professore universitario di ruolo di prima fascia, è nominato dal Consiglio di Amministrazione

    Il Rettore dura in carica due anni accademici e può essere riconfermato

    Il Rettore ha la direzione didattica dell'Università ed esercita tutte le attribuzioni che gli sono demandate dal vigente ordinamento universitario, fatte salve quelle che il presente Statuto conferisce ad altri organi.

    In particolare il Rettore:
    a) rappresenta l'Università nelle manifestazioni accademiche e culturali e nel conferimento dei titoli accademici e delle borse di studio;
    b) convoca e presiede il Senato Accademico;
    c) provvede all'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione in materia scientifica e didattica;
    d) formula proposte e riferisce al Consiglio di Amministrazione sull'attività didattica e scientifica dell'Università;
    e) cura l'osservanza delle norme concernenti l'ordinamento didattico universitario;
    f) esercita l'autorità disciplinare nei confronti degli studenti secondo la normativa vigente;
    g) in attuazione del terzo comma del presente articolo, emana i decreti e gli atti di sua competenza.

    Al Rettore viene riconosciuta un'indennità di funzione.

Articolo 19: Senato Accademico
    Il Senato Accademico è costituito dal Rettore, che lo presiede, dai Presidi di Facoltà e da un rappresentante degli studenti. Alle sedute del Senato partecipa anche il Direttore Generale con voto consultivo.

    Al Senato Accademico spettano tutte le attribuzioni che gli sono demandate dal vigente ordinamento universitario, fatte salve quelle che il presente Statuto conferisce ad altri organi.

    In particolare:
    a) formula, per la sola parte relativa all'ordinamento didattico, pareri sullo Statuto e sulle modifiche allo stesso;
    b) formula pareri in ordine alla convenzioni con altre università, centri di ricerca e altri soggetti pubblici o privati, limitatamente alla parte relativa alla didattica e alla ricerca;
    c) fornisce al Consiglio di Amministrazione il parere in ordine al numero massimo di studenti da ammettere al primo anno di corso dell'anno accademico successivo;
    d) fornisce al Consiglio di Amministrazione e al Comitato Esecutivo, in relazione alle relative competenze, le proposte in ordine alla nomina dei professori e dei ricercatori di ruolo, dei professori a contratto e dei collaboratori di lingua straniera, entro i termini temporali stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.

    Il Senato Accademico si riunisce almeno quattro volte all'anno e viene convocato dal Rettore. La convocazione è disposta mediante lettera raccomandata, spedita ai componenti almeno dieci giorni prima della riunione, salvo i casi di urgenza per i quali la convocazione può essere effettuata mediante telegramma o fax spedito almeno tre giorni prima della riunione. La comunicazione di convocazione deve riportare l'ordine del giorno.

    Salvo diversa disposizione di legge, per la validità delle riunioni del Senato Accademico è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi membri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti: in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Articolo 20: Consiglio di Facoltà
    Il Consiglio di Facoltà è composto dai professori di ruolo di prima e seconda fascia.
    Fanno parte inoltre del Consiglio di Facoltà tre rappresentanti dei ricercatori e, con voto solo consultivo tre rappresentanti dei professori a contratto, eletti tra quelli in servizio presso la Facoltà, nonché tre studenti in regolare corso di studi eletti da tutti gli studenti in corso e fuori corso iscritti alla Facoltà.

    Al Consiglio di Facoltà spettano le attribuzioni ad esso demandate dal vigente ordinamento universitario, fatte salve quelle che il presente Statuto conferisce ad altri organi

    In particolare il Consiglio di Facoltà:
    a) delibera, nell'osservanza della Legge e del presente Statuto, il Regolamento della Facoltà, previo parere favorevole del Consiglio di Amministrazione;
    b) delibera su tutte le questioni inerenti specificatamente ai corsi di studio della Facoltà, ivi compresi i corsi di Laurea e di Diploma Universitario, di Specializzazione e di Dottorato di Ricerca ad essa afferenti;
    c) programma e organizza l'attività didattica in modo vincolante per i docenti, nel rispetto della libertà di insegnamento; verifica inoltre il regolare svolgimento della stessa in conformità con le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e del Senato Accademico;
    d) formula proposte in ordine a tutti gli atti per la copertura degli insegnamenti attivati;
    e) riconosce con validità annuale la funzione di cultori della materia ai laureati a tal fine proposti dai professori ufficiali dei singoli insegnamenti;
    f) concorre all'organizzazione e al funzionamento dei corsi di Dottorato di Ricerca.

    La convocazione è disposta mediante lettera raccomandata, fax o Email spedita ai componenti almeno dieci giorni prima della riunione, salvo i casi di urgenza per i quali la convocazione può essere effettuata mediante telegramma, fax o Email spedito almeno tre giorni prima della riunione. La comunicazione di convocazione deve riportare l'ordine del giorno

    Per la validità delle riunioni del Consiglio di Facoltà è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi membri. Le deliberazioni del Consiglio di Facoltà sono assunte a maggioranza dei voti.

    Il Preside della Facoltà viene nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i professori di ruolo di prima fascia appartenenti alla Facoltà.

    Rimane in carica un anno e può essere riconfermato.

    In caso di assenza o impedimento le funzioni del Preside sono esercitate dal professore di prima fascia più anziano in ruolo.

    Il Preside rappresenta la Facoltà nei rapporti con gli organi dell'Università ed esercita le attribuzioni ad esso demandate dal vigente ordinamento universitario, fatte salve quelle che il presente Statuto conferisce ad altri organi

    In particolare:
    a) convoca e presiede il Consiglio di Facoltà;
    b) cura l'ordinato svolgimento dell'attività didattica.

    Al Preside della Facoltà viene riconosciuta un'indennità di funzione.

    Le funzioni di Segretario del Consiglio di Facoltà sono esercitate da persona delegata dal Preside o, in mancanza, dal professore con minore anzianità di ruolo.

Articolo 21: Direttore Generale
    L'incarico di Direttore Generale è attribuito dal Comitato Esecutivo; all'atto del conferimento dell'incarico il Comitato Esecutivo può determinare anche la durata dello stesso.

    Al Direttore Generale vengono affidate, nell'ambito delle linee programmatiche delineate dal Consiglio di Amministrazione e alle dirette dipendenze del Presidente e del Vice Presidente, i compiti di gestione coordinata di tutte le attività dell'Università, ovviamente esclusa ogni competenza in materia di didattica, di ricerca e di quant'altro statutariamente riservato al Rettore.

    Competono in particolare al Direttore Generale
    a) la determinazione dei criteri generali di organizzazione degli uffici nonché l'adozione degli atti di gestione del personale non docente, che da lui dipende gerarchicamente;
    b) la predisposizione, con la collaborazione del Direttore Amministrativo, se nominato, secondo le norme previste dal Regolamento dell'Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità, delle bozze di bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre al Comitato Esecutivo;
    c) la verifica dell'operato dei responsabili delle attività dell'Università, nei limiti di quanto previsto dal secondo comma;
    d) l'effettuazione di spese entro i limiti d'importo fissati da apposita delibera del Consiglio di Amministrazione;
    e) la partecipazione alle riunioni degli organi collegiali previsti dal presente Statuto;
    f) la responsabilità, nei limiti delle sue competenze, dell'osservanza delle norme legislative e regolamentari;
    g) l'esercizio di tutte le attribuzioni che sono demandate dalle norme vigenti al Direttore Amministrativo.

    Il Direttore Generale ha altresì la facoltà di delegare funzioni specifiche a personale dell'Università con qualifica dirigenziale, con particolare riguardo al Direttore Amministrativo, se nominato, che costituisce il suo principale collaboratore.

Art. 21 bis – Il Nucleo di valutazione di Ateneo
    Il Nucleo di valutazione di Ateneo ha il compito di procedere alla valutazione interna della gestione amministrativa, delle attività didattiche e di ricerca, degli interventi di sostegno al diritto allo studio, verificando anche mediante analisi comparative dei costi e dei rendimenti, il corretto utilizzo delle risorse pubbliche, la produttività della ricerca e della didattica, nonchè l'imparzialità e il buon andamento dell'azione amministrativa. La sua composizione è determinata dal Consiglio di Amministrazione, che procede anche alla nomina dei componenti. L'Università provvede ai servizi di supporto all'attività del Nucleo stesso.


Titolo quinto: Attività accademiche

Articolo 22: Consigli di corso di Laurea o di Diploma
    Nelle Facoltà che comprendono più corsi di Laurea o di Diploma, anche distinti in sedi, possono essere istituiti Consigli di corso di Laurea o di Diploma.

    I Consigli di corso di Laurea o di Diploma esercitano le competenze in materia di promozione, organizzazione e gestione dell'attività didattica in conformità con le delibere del Consiglio di Amministrazione, del Senato Accademico e dei Consigli di Facoltà.

    I Consigli di corso di Laurea o di Diploma sono composti dai professori di ruolo afferenti ai corsi, nonché dai rappresentanti dei ricercatori universitari, dei professori a contratto secondo quanto previsto dal Regolamento delle Facoltà e da tre rappresentanti degli studenti eletti secondo le modalità previste dall'apposito Regolamento. Il Consiglio di facoltà nomina il Presidente del Consiglio del Corso di laurea all'interno dei componenti del Consiglio stesso.

    I Regolamenti delle Facoltà stabiliscono le opportune forme di coordinamento per gli insegnamenti comuni a più corsi di Laurea o di Diploma della medesima Facoltà, ivi compresa la partecipazione dei professori e ricercatori a più Consigli di corso di Laurea o di Diploma.

Articolo 23: Istituti
    Gli Istituti sono costituiti per settori scientifici monotematici o per aree tematiche anche interdisciplinari e possono comprendere anche docenti appartenenti a Facoltà diverse.

    Il Direttore dell'Istituto è nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i professori di ruolo di prima fascia appartenenti all'Università, sentito il Senato Accademico.

    Rimane in carica un anno accademico e può essere riconfermato.

Articolo 24: Centri di ricerca e formazione
    Presso l'Università possono istituirsi, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, su proposta del Rettore, Centri di ricerca e formazione.

    Contestualmente all'istituzione, il Consiglio di Amministrazione approva il Regolamento specifico del Centro, che ne stabilisce le finalità, la composizione degli organi e le modalità di funzionamento.

    I Centri di ricerca e formazione possono svolgere attività commissionate da Enti pubblici o privati, verso il pagamento di un corrispettivo.

    I Centri di ricerca e formazione non sono dotati di personalità giuridica propria, né di autonomia patrimoniale; i contratti, le convenzioni e gli accordi relativi alle attività dei Centri, devono essere stipulati dall'Università.

    La gestione amministrativa e contabile dei Centri di ricerca e formazione è curata dall'Università secondo le modalità previste dal Regolamento d'Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità.

Articolo 25: Centri interuniversitari
    L'Università può partecipare alla costituzione di Centri interuniversitari per il perseguimento di finalità comuni sulla base di atti convenzionali da approvarsi dal Comitato Esecutivo, su proposta del Senato Accademico per quanto di sua competenza.

Articolo 26: Dottorato di ricerca
    I corsi di Dottorato di ricerca, istituiti in ottemperanza della normativa in vigore, sono coordinati dai rispettivi collegi dei docenti, i compiti e la composizione dei quali sono disciplinati dal Regolamento generale d'Ateneo o da apposito regolamento.

Articolo 27: Scuole di specializzazione
    Le Scuole di specializzazione sono costituite per consentire il raggiungimento di un più elevato grado di preparazione successivamente al conseguimento della Laurea, anche per legittimare, nei rami di esercizio professionale, l'assunzione della qualifica di specialista.

    Le Scuole di specializzazione sono, secondo la normativa e nelle tipologie previste dagli ordinamenti in vigore, istituite dal Consiglio di Amministrazione sentito il Senato Accademico e la Facoltà interessata per quanto di loro competenza.

    La programmazione delle attività didattiche viene proposta dal Senato Accademico e approvata, unitamente alla programmazione organizzativa e contabile, dal Consiglio di Amministrazione.

Articolo 28: Corsi di perfezionamento e master di alta specializzazione
    Al fine di soddisfare esigenze di formazione culturale e di aggiornamento o riqualificazione professionale in specifici settori, possono essere istituiti, anche sulla base di convenzioni con altri enti e organismi, corsi di perfezionamento post laurea e post- diploma, ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982 n. 162 e della Legge 19 novembre 1990 n.341.

    Possono essere altresì istituiti corsi di alta specializzazione, master, di durata variabile tesi alla formazione scientifica anche su tematiche monografiche di rilevante attualità

    I corsi di cui al presente articolo sono istituiti con delibera del Consiglio di Amministrazione assunta sentito il Senato Accademico.
    Con la delibera istitutiva è altresì stabilito l'ordinamento del corso o del master nell'ambito di quanto previsto dal Regolamento didattico d'Ateneo.

Articolo 29: Altre attività formative
    L'Università istituisce e promuove, eventualmente anche attraverso enti a ciò specificatamente deputati, attività di formazione, aggiornamento e perfezionamento in campo culturale, scientifico, tecnico e professionale anche sulla base di appositi contratti e convenzioni.

    In particolare l'Università:
    a) organizza corsi di preparazione agli esami di abilitazione all'esercizio delle professioni;
    b) svolge corsi di aggiornamento per il personale delle scuole di ogni ordine;
    c) partecipa ad iniziative di rilevante interesse scientifico e culturale promosse anche da istituzioni e enti esterni;
    d) favorisce la formazione culturale anche in collaborazione con altri enti;
    e) promuove e partecipa ad iniziative di formazione permanente; a tale scopo l'Università cura anche l'approfondimento dei problemi teorici legati a tale formazione.

    L'Università promuove inoltre, anche con la costituzione di apposite strutture di servizio, attività di orientamento e di sostegno rivolte agli studenti iscritti, organizzando forme di tutorato previste dallo specifico Regolamento istitutivo di cui all'articolo 9 e dai Regolamenti di Facoltà, nonché cicli e iniziative a carattere introduttivo o intensivo per colmare le eventuali lacune nella preparazione di partenza e ovviare a situazioni di svantaggio.


Titolo sesto: Personale docente e ricercatori

Articolo 30: Professori di prima e di seconda fascia
    Il ruolo dei professori dell'Università si articola in due fasce:
    a) professori di prima fascia (straordinari e ordinari);
    b) professori di seconda fascia (associati);

    La copertura dei posti di professori di prima e di seconda fascia dell'Università è deliberata dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'articolo 15 lettera h del presente Statuto.

    Per la copertura dei posti di professore di ruolo di prima e di seconda fascia l'Università può attivare le seguenti procedure:
    a) trasferimento da altra sede universitaria;
    b) concorso da bandirsi secondo la normativa vigente;
    c) altre modalità ammesse dalla normativa vigente.

    L'Università, sentiti i Consigli di Facoltà interessati e il Senato Accademico, può procedere all'istituzione di cattedre convenzionate con istituti ed enti anche non italiani, ai sensi dell'art.15,lett. J del presente statuto.

    Ai professori di ruolo spetta il trattamento giuridico ed economico non inferiore a quello che lo Stato attribuisce ai professori di ruolo delle università statali provvisti della medesima anzianità di servizio.

    Ai professori di ruolo in servizio presso l'Università si applica, ai fini del trattamento di quiescenza e previdenza, la disciplina prevista per i dipendenti civili dello Stato dal Testo Unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973 n. 1092, in applicazione dell'articolo 4 della Legge 29 luglio 1991 n. 243

Articolo 31: Ricercatori universitari
    I ricercatori collaborano con i professori nella ricerca scientifica e nelle attività didattiche.
    La copertura dei posti di ricercatori dell'Università è deliberata dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'articolo 15 lettera h del presente Statuto.
    La copertura dei posti di ricercatore viene effettuata nel rispetto della normativa vigente in materia.

    Ai ricercatori spetta il trattamento giuridico ed economico non inferiore a quello che lo Stato attribuisce ai ricercatori di ruolo delle università statali.

    Ai ricercatori di ruolo in servizio presso l'Università si applica, ai fini del trattamento di quiescenza e previdenza, la disciplina prevista per i dipendenti civili dello Stato dal Testo Unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973 n. 1092, in applicazione dell'articolo 4 della Legge 29 luglio 1991 n. 243.

Articolo 32: Professori a contratto
    Per l'insegnamento di tutte le discipline non coperte da docenti di ruolo, il Comitato Esecutivo, su proposta del Senato Accademico, delibera, di norma entro maggio, sul conferimento dei contratti per l'anno accademico successivo.

    I contratti possono essere stipulati con docenti e ricercatori di altre Università anche straniere, e con studiosi ed esperti di comprovata qualificazione professionale e scientifica anche di cittadinanza straniera ed estranei al corpo accademico.

    I contratti di cui al presente articolo, di diritto privato e di durata variabile, sono rinnovabili; configurano rapporti di lavoro autonomo libero professionale e pertanto non danno luogo agli obblighi di versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali previsti per i lavoratori dipendenti, né danno diritti in ordine all'accesso nei ruoli dell'Università.

    Da tali contratti deve risultare:
    a) l'espressa volontà delle parti di escludere qualsiasi potere gerarchico da parte delle istituzioni nei confronti del docente;
    b) l'autonomia didattica del docente;
    c) la predeterminazione consensuale dell'orario di lavoro;
    d) la fissazione della durata del contratto correlata al termine dell'attività didattica, compresi gli esami;
    e) la determinazione di un compenso globale per l'intera prestazione pattuita;
    f) la facoltà dei docenti di svolgere altre attività a favore di terzi.
Articolo 33: Contratti a tempo determinato
    Per favorire la formazione e il perfezionamento dei propri docenti l'Università può stipulare contratti a tempo determinato con studiosi ed esperti di comprovata qualificazione professionale e scientifica anche di cittadinanza straniera. Al fine di sviluppare le attività di ricerca l'Università può altresì stipulare contratti a tempo determinato con giovani dottori di ricerca o esperti in possesso di adeguata preparazione. Tali contratti di diritto privato sono rinnovabili e non danno luogo a diritti in ordine all'accesso nei ruoli dell'Università.

Articolo 34: Borse di ricerca e borse di addestramento didattico
    Il Regolamento generale d'Ateneo definisce la normativa riguardante l'istituzione di borse di ricerca o addestramento didattico destinate ai laureati, da conferire, in aggiunta a quelle previste dalla normativa in vigore, su fondi del bilancio universitario appositamente stanziati con delibera del Comitato Esecutivo.

Articolo 35: Collaboratori linguistici ed informatici
    Per esigenze di apprendimento delle lingue straniere, il Comitato Esecutivo , su proposta del Senato Accademico, provvede mediante idonee convenzioni da stipularsi con organizzazioni private altamente qualificate le quali si impegnano a mettere a disposizione dell'Università esperti di lingua madre, in possesso di laurea o di titolo straniero adeguato alle funzioni da svolgere e di idonea qualificazione e competenza.

    Per esigenze di apprendimento dell'informatica di base, il Comitato Esecutivo , su proposta del Senato Accademico, può provvedere mediante idonee convenzioni da stipularsi con organizzazioni private altamente qualificate le quali si impegnano a mettere a disposizione dell'Università esperti in possesso di laurea o di titolo adeguato alle funzioni da svolgere e di idonea qualificazione e competenza.


Titolo settimo: Struttura gestionale

Articolo 36: Articolazione della struttura e dei servizi
    In relazione alle necessità di gestione dell'Università e alle attività non didattiche dalla stessa poste in essere, l'organizzazione gestionale è articolata in servizi opportunamente strutturati che, ai fini di migliorare l'efficienza e l'efficacia dell'Università operano in modo coordinato tra loro.

Articolo 37: Il Direttore Amministrativo
    Il Direttore Amministrativo, se nominato, ha compiti sostitutivi in caso di assenza, impedimento o cessazione dalla carica da parte del Direttore Generale; egli svolge inoltre i compiti di segretario verbalizzante degli organi collegiali.

    Al Direttore Amministrativo possono essere delegate funzioni ai sensi dell'articolo 21 ultimo comma quali in via esemplificativa la predisposizione, secondo le norme previste dal Regolamento d'Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità, delle bozze di bilancio consuntivo e preventivo, da presentare al Comitato Esecutivo, nonché la gestione delle problematiche finanziarie e di quelle collegate alle gestioni immobiliari e convenzionali con terzi.

Articolo 38: Personale non docente
    L'Università, per l'espletamento dei servizi, dispone di personale non docente.

    Il rapporto di lavoro del personale non docente, per quanto concerne la disciplina dello stato giuridico, il trattamento economico, le modalità di assunzione, è disciplinato dal Regolamento deliberato dal Consiglio di Amministrazione.

    Agli oneri previdenziali e assistenziali a favore del personale non docente si applicano le disposizioni vigenti in materia.


Titolo ottavo: Altre attività

Articolo 39: Rapporti con le scuole medie superiori
    L'Università, anche attraverso l'opera dei suoi docenti, promuove attività di orientamento rivolte agli studenti degli ultimi anni delle scuole medie superiori; in particolare, in collaborazione coi provveditorati agli studi, organizza cicli di conferenze allo scopo di presentare gli ordinamenti dei corsi di studio attivati e di informare sulle prevedibili offerte di impiego nei settori corrispondenti ai diversi titoli rilasciati

Articolo 40: Rapporti con il mondo del lavoro
    L'Università promuove e favorisce, a beneficio degli studenti, "stage" in aziende e scambi con università straniere.

    L'Università provvede inoltre ad attivare servizi intesi a favorire l'inserimento nel mondo del lavoro degli studenti che abbiano terminato il loro corso di studi; a tale scopo si dà gli strumenti necessari per una puntuale conoscenza dell'evoluzione delle figure professionali e delle esigenze della società e organizza attività dirette a favorire i più ampi rapporti tra Università e mondo del lavoro.

    L'Università provvede, infine, anche favorendo l'attività della Associazione dei Laureati e Diplomati, a sviluppare la collaborazione e i rapporti tra i medesimi e l'Università stessa

Articolo 41: Attività culturali, sportive e ricreative
    L'Università, ai sensi della normativa in vigore, promuove e favorisce attività culturali, sportive e ricreative per gli studenti e il proprio personale anche mediante l'apporto di specifiche risorse e attraverso apposite forme organizzative definite nel presente Statuto e nel Regolamento generale di Ateneo.

    L'Università può aderire o convenzionarsi con enti ed associazioni che perseguono come finalità la pratica e la diffusione dello sport universitario e l'organizzazione di manifestazioni sportive universitarie a carattere nazionale ed internazionale.

Articolo 42: Partecipazione e collaborazione alle attività di Ateneo
    L'Università promuove forme di collaborazione degli studenti ad attività connesse ai servizi, remunerate a carico del bilancio universitario; sono escluse le attività di docenza e quelle che comportano responsabilità amministrative.

    Le norme relative alle collaborazioni degli studenti alle attività dell'Ateneo sono contenute nel Regolamento generale di Ateneo.

Articolo 43: Associazioni studentesche
    L'Università favorisce le iniziative delle associazioni studentesche riconosciute che, senza fini di lucro, promuovono attività, anche di carattere internazionale, con lo scopo di contribuire alla formazione universitaria.

    Nelle strutture universitarie sono previsti luoghi di incontro per gli studenti e spazi per le associazioni e le rappresentanze studentesche aventi i requisiti previsti dal Regolamento generale di Ateneo


Titolo nono: Ordinamento didattico e degli studenti

Articolo 44: Titoli di studio ed attestati
    L'Università provvede a tutti i livelli di formazione universitaria rilasciando i titoli previsti dall'articolo 1 della Legge 19 novembre 1990, n. 341 e successive modificazioni, ossia:
    - diploma universitario;
    - diploma di laurea;
    - diploma di specializzazione;
    - dottorato di ricerca;
    - altri titoli previsti dalla normativa in vigore

    I corsi per il conseguimento dei titoli previsti nel comma precedente sono istituiti secondo quanto è disposto dalle leggi vigenti

    L'Università può rilasciare inoltre specifici attestati relativamente ai corsi di perfezionamento, di alta specializzazione e alle altre attività istituzionali da essa organizzate.

Articolo 45: Corsi di diploma e corsi di laurea affini
    Ai fini del proseguimento degli studi, i corsi di diploma sono dichiarati strettamente affini ai corsi di laurea delle stesse Facoltà.

    Le norme riguardanti il riconoscimento degli insegnamenti sono stabilite nel Regolamento didattico d'Ateneo.

Articolo 46: Esami
    Le normative riguardanti le prove di laurea, di diploma, di specializzazione e di profitto degli studenti, la composizione delle relative commissioni, le modalità di attribuzione dei voti sono stabilite dal Regolamento didattico d'Ateneo.

Articolo 47: Tasse, contributi e rimborsi spese
    Lo studente non può essere ammesso a sostenere gli esami di profitto o quello di laurea quando risulti non in regola con il versamento degli importi dovuti fino a quel momento per le tasse d'iscrizione, contributi universitari e rimborsi spese.

    L'importo dei rimborsi spese e delle more per i casi di ritardato pagamento è fissato annualmente dal Consiglio di Amministrazione con delibera da adottarsi prima dell'inizio dell'anno accademico


Titolo decimo: Norme comuni, finali e transitorie

Articolo 48: Attivazione di nuove facoltà
    Nel caso di attivazione di nuove facoltà, le attribuzioni che le norme legislative vigenti e quelle del presente statuto demandano al Consiglio di Facoltà sono esercitate da un apposito Comitato Ordinatore composto da cinque professori universitari di ruolo o fuori ruolo di discipline afferenti ai raggruppamenti o ai settori scientifico-disciplinari nei quali siano compresi gli insegnamenti previsti dall'ordinamento didattico della Facoltà.

    Di essi il presidente deve essere scelto fra i professori universitari di ruolo o fuori ruolo di prima fascia. Il presidente e gli altri membri del Comitato Ordinatore sono nominati dal Consiglio di Amministrazione.

    I professori di ruolo che, conformemente alle disposizioni vigenti, verranno chiamati a far parte della Facoltà saranno aggregati al Comitato Ordinatore.

    Il Comitato Ordinatore dura in carica tre anni accademici ed è riconfermabile.

Articolo 49: Calendario Accademico
    L'anno accademico ha inizio il primo di novembre, fatte salve particolari esigenze didattiche. La data d'avvio dei corsi è stabilita dalle singole Facoltà

Articolo 50: Designazioni elettive
    Le elezioni per la designazione dei rappresentati degli studenti negli organi dell'Università sono indette, di norma in un'unica tornata, dal Rettore con anticipo di almeno un mese rispetto alla scadenza dei mandati, dandone adeguata forma di comunicazione agli interessati.

    Fino alla nomina dei nuovi eletti sono prorogati quelli in carica.

    In caso di cessazione anticipata del mandato per dimissioni, trasferimento, perdita dei requisiti soggettivi o altro subentra il primo dei non eletti.

Articolo 51: Durata delle nomine
    Ove non esplicitamente prevista dallo Statuto la durata delle cariche è determinata nella relativa delibera.

Articolo 52: Disposizioni applicabili in via transitoria
    Fino all'entrata in vigore dei Regolamenti previsti dal presente Statuto continuano ad applicarsi, per le materie la cui disciplina è ad essi demandata, le norme vigenti sempreché compatibili con il presente Statuto.

    Il Consiglio di Amministrazione viene integrato nella composizione prevista dal presente statuto con la prima riunione successiva all'entrata in vigore dello stesso.

Articolo 53: Devoluzione del patrimonio
    Quando l'Università dovesse, per qualsiasi motivo, cessare l'attività o essere privata della personalità giuridica o dell'autonomia, il suo patrimonio sarà devoluto per intero all'Associazione per il Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo o ad altro Ente dalla stessa indicato.

Articolo 54: Norma abrogativa
    Sono soppresse tutte le norme interne e le disposizioni in precedenza emanate che siano in contrasto con il presente Statuto e con i Regolamenti dallo stesso previsti.



Allegato A
    Presso l'Università Carlo Cattaneo sono istituite le seguenti Facoltà:

    · Facoltà di economia
      - Corso di laurea in economia aziendale
      - Corso di laurea in giurisprudenza

    · Facoltà di ingegneria
      - Corso di laurea in ingegneria gestionale
      - Corso di diploma universitario in ingegneria logistica e della produzione
      - Corso di diploma universitario europeo in produzione industriale

    · Facoltà di giurisprudenza
      - Corso di laurea in giurisprudenza
04/07/2008 15.59.00
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