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SEI STUDENTE O LAUREATO?

COME SCRIVERE UN CURRICULUM

 

Cosa è innanzi tutto il curriculum vitae?

Il curriculum vitae è lo strumento che permette di riassumere brevemente chi siete, quali sono le vostre esperienze, le vostre capacità, il vostro percorso di studi e i vostri interessi.

Scrivere bene un curriculum diventa quindi molto importante per riuscire a dare una prima impressione positiva e per stimolare un contatto telefonico.

Sull’argomento esistono numerose scuole di pensiero che definiscono quali siano i requisiti di un curriculum vitae. Noi consigliamo di compilare un curriculum che sia sintetico e chiaro ma che contenga tutte le informazioni chiave di interesse per il selezionatore come dati anagrafici, percorso formativo, esperienze di studio, lingue straniere ed anche un po’ di voi.

 

Consigli generali

 

Quanto deve essere lungo il mio curriculum vitae?

Il curriculum di un neo laureato dovrebbe essere riassunto in una pagina A4, al massimo 2 pagine (1 sola facciata per pagina). Deve essere abbastanza lungo da contenere tutte le informazioni importanti senza, però, eccedere. Tenete presente che nelle aziende più conosciute i selezionatori ricevono migliaia di cv all’anno, quindi è essenziale metterli nelle condizioni di poter visualizzare le informazioni principali senza perdite di tempo. I recruiter, infatti, scorrono il cv alla ricerca dei dati di loro interesse, perciò è necessario sottolineare le informazioni di maggiore rilievo, ad esempio utilizzando il grassetto, il maiuscolo o sottolineando ciò che volete mettere in evidenza.

 

Quali contenuti inserire nel mio curriculum?

Ricordate che il cv è lo strumento che consente di mettere in evidenza le vostre capacità e di attirare l’interesse su di voi. Inserite quindi tutte le esperienze che avete svolto fino ad ora enfatizzando le attività che vi hanno visti con ruoli di responsabilità.

 

Sincerità e correttezza nel CV pagano sempre

Nel curriculum dovete inserire solamente informazioni che corrispondano realmente alle attività che avete svolto. Inserire esperienze mai realizzate non è una buona idea: un selezionatore professionista durante il colloquio capirà in brevissimo tempo che state mentendo.

 

Errori di grammatica ed ortografia sono da evitare

Assolutamente da evitare in un Curriculum  la presenza di errori grammaticali o sintattici: leggetelo e rileggetelo più volte, eventualmente facendovi aiutare anche da terze persone in modo da avere la sicurezza che il tutto sia corretto.

 

Guida alla impostazione del Curriculum Vitae

 

Come inserire i titoli di studio

La regola è partire sempre dal più recente fino a scendere al diploma dell’istituto medio superiore, riportando nome dell’università/scuola, facoltà, corso di laurea e di indirizzo del corso, proseguire con il titolo della tesi, relatore, data di laurea e voto finale.

 

Come Inserire le Esperienze di lavoro nel CV

Partendo dalla più recente elencate, citando anche la data, tutte le attività lavorative che avete svolto. E’ fondamentale essere chiari descrivendo la posizione ricoperta in azienda, il periodo di tempo in cui si è lavorato e le responsabilità assunte. Qualora durante gli studi abbiate lavorato è importante riportarlo nel curriculum, anche se si tratta di lavori poco qualificati, questo dimostrerà al selezionatore che siete persone indipendenti, che si sono date da fare sacrificando del tempo libero lavorando.

 

Come inserire le lingue straniere nel curriculum

Inseritele partendo dalla lingua che conoscete meglio e citando il livello, sia dello scritto che del parlato. La raccomandazione è di essere sinceri! Scrivete il vostro livello reale di conoscenza riportando eventuali attestati ricevuti.

 

Come inserire le conoscenze informatiche nel CV

Riportare i sistemi operativi e i programmi che siano di interesse in ambito lavorativo. Importante anche in questo caso inserire il livello di conoscenza informatica attraverso attestati informatici riconosciuti a livello internazionale.

 

Come scrivere gli hobbies e interessi personali nel curriculum

In questa sezione possiamo inserire tutti quegli elementi che esulano dall’ambito lavorativo: sport (praticati sia a livello agonistico e non), musica, teatro cinema ecc., ma anche eventuali attività di volontariato o riconoscimenti ricevuti in passato.

L’importante in questa sezione è essere sintetici: sarà il recruiter ad approfondire eventuali aspetti di suo interesse. Un consiglio è quello di dare risalto, tra le varie passioni che avete, a quelle che più potrebbero stimolare un approfondimento durante il colloquio.

 

Uso dell’informativa sulla privacy in CV

L’informativa sulla privacy deve essere sempre riportata. In caso contrario il selezionatore non potrà gestire il vostro curriculum.
È sufficiente riportare “da utilizzarsi ai sensi del Codice Privacy D.Lgs n° 196/03”.

Modello Curriculum (pdf)

 

Lettera di Presentazione

Solitamente il curriculum vitae dev’essere accompagnato da un testo di presentazione che illustri in modo più completo rispetto al cv quali siano le tue motivazioni e le tue  esperienze, di seguito diamo alcune indicazioni su quali accortezze prendere nel prepararla.

 

Obiettivi

  • Esprimere chiaramente ed in modo conciso chi siete, per quale tipo di posizione vi candidate, per quale ragione volete lavorare presso l’azienda per cui vi siete candidati.
  • Sottolineare i punti di forza, le motivazioni e le ragioni per cui ci si è candidati.
  • Cercare di dare un’idea di sicurezza, entusiasmo e professionalità
  • Controllare bene che non ci siano errori grammaticali

 

Contenuti

La lettera di presentazione oltre a dare la possibilità di descriverti in modo più dettagliato consente di spiegare le ragioni per cui sul tuo cv figurano degli eventuali punti di debolezza es. una laurea fuori corso dovuta a problemi fisici oppure perché si è lavorato durante gli studi.

Ricordati che la lettera di presentazione non deve essere troppo prolissa, una decina di righe sono più che sufficienti per presentarti. Evita di scrivere frasi scontate tipo sono una persona affidabile, onesta ecc. sarà il colloquio a verificare le tue caratteristiche personali.

Prestate molta attenzione all’ortografia!! Non c’è nulla di peggio che mandare una lettera di accompagnamento con degli errori grammaticali o di sintassi, quindi leggetela e rileggetela molte volte, fatela leggere anche ad altre persone in modo tale da essere sicuri che il tutto sia corretto.

 

Come organizzare la lettera di accompagnamento

Non esiste una lettera di accompagnamento del curriculum vitae che sia perfetta per ogni occasione, di seguito cerchiamo di darvi alcuni consigli per creare una struttura generale da adattare successivamente caso per caso.

La lettera di presentazione può essere allegata come documento al curriculum vitae o in alternativa può essere inserita direttamente come testo dell’e-mail, per snellire la comunicazione ed inviare un solo allegato, quello relativo al curriculum.

Innanzitutto s’incomincia porgendo i propri saluti, se conoscete il nome del selezionatore indicatelo nella lettera, farà capire che la vostra non è una mailing list generica ma che avete scritto la lettera appositamente per quella persona.

Proseguite presentandovi in modo chiaro scrivendo le informazioni su chi siete, che titolo di studio avete e per quale posizione vi candidate.

Successivamente è necessario esporre le motivazioni che vi hanno portato ad indirizzare il vostro cv proprio a quel tipo di posizione lavorativa, in questo paragrafo occorre prestare attenzione a non scrivere frasi generiche che facciano pensare ad un invio indistinto di candidature, bisogna convincere il destinatario della lettera che si conosce bene il tipo di lavoro che voi vorreste ricoprire e che avete le competenze idonee per farlo.

Un ulteriore paragrafo dev’essere dedicato a descrivere le vostre capacità, le vostre esperienze e competenze, dovete cercare di colpire il vostro interlocutore facendogli capire che potreste essere la persona giusta per quel tipo di lavoro.

Infine salutate e dichiaratevi disponibili ad approfondire la conoscenza attraverso un colloquio di selezione.

 


IL COLLOQUIO DI LAVORO

 

Come essere pronti al colloquio di lavoro? Che risposte dare e quale atteggiamento mi aiuterà per affrontarlo al meglio?

Il colloquio di lavoro è un momento delicato per chiunque abbia intenzione di trovare una nuova occupazione. Di seguito riportiamo alcuni suggerimenti per affrontare al meglio tale situazione.

 

PRIMA DEL COLLOQUIO

 

Conoscere l’azienda

Prima di presentarsi al colloquio di lavoro occorre prepararsi raccogliendo informazioni sull’azienda e sulle attività che svolge. Questo farà capire al vostro interlocutore che siete particolarmente interessati ad essere inseriti in quel tipo di organizzazione. Le informazioni possono essere facilmente raccolte dal loro sito web, in biblioteca oppure rivolgendovi al Career Service.

 

Informarsi sul tipo di lavoro offerto

È molto importante avere le idee chiare sul tipo di mansione per cui ci si candida. Sarebbe infatti complicato spiegare le vostre capacità e le vostre esperienze senza avere un’idea del ruolo aziendale che si vorrebbe andare a ricoprire. Per raccogliere informazioni a tal riguardo si rivelano utili i quotidiani economici, libri che trattano l’argomento oppure il parlare con conoscenti che già svolgono questo tipo di mansione.
Se vi siete candidati in risposta ad un’inserzione pubblicata dall’azienda, è di fondamentale importanza leggere attentamente l’annuncio in ogni sua parte, senza trascurarne nessun dettaglio. L’annuncio è una prima fonte di informazioni su cui basarsi per effettuare una prima autovalutazione tra i requisiti richiesti e le vostre competenze effettive. Nel caso in cui non si possiedano tutti i requisiti elencati avrete dunque la possibilità di approfondire i “punti carenti” preparandovi in anticipo a rispondere ad eventuali domande in quell’area o a porre voi stessi delle richieste di approfondimento su eventuali punti a voi poco chiari della mansione.

Un’attenta lettura dell’inserzione a cui ci si candida denota attenzione, precisione e trasmette all’intervistatore il vostro entusiasmo ed interesse.

 

L’appuntamento

Ricordatevi di appuntarvi la ragione sociale e l’indirizzo dell’azienda, il nome del selezionatore ed i suoi recapiti telefonici. Abbiate cura di segnarvi data e ora convenuti per il colloquio ed il tragitto da compiere per arrivare a destinazione in orario. Preparatevi ad affrontare domande che riguardino i vostri punti deboli o che riguardino il vostro percorso di studi (es. sulla tesi di laurea oppure perché avete scelto un certo corso di laurea). Evitate di presentarvi al colloquio accompagnati (amici/genitori): presentarsi accompagnati potrebbe condizionare l’intervistatore relativamente a fattori come sicurezza di sé, autonomia ed indipendenza.

 

Orario

È assolutamente necessario essere puntuali. Se dovete spostare data o orario, fatelo con almeno un giorno d’anticipo.
In caso di ritardo avvisate tempestivamente, in anticipo rispetto all’ora convenuta. Ricordatevi di prendere nota dei riferimenti del selezionatore o della sua segreteria in modo da poterlo avvertire per tempo.

 

Abbigliamento

L’abbigliamento rispecchia la nostra personalità, quindi è giusto vestirsi assecondando i propri gusti, senza, però, perdere di vista il contesto in cui si svolgerà il colloquio. Presentarsi in una banca d’affari, ambiente tradizionalmente formale, indossando dei jeans potrebbe essere fuori luogo, così come lo sarebbe l’affrontare un colloquio in un’agenzia di pubblicità per un posto da creativo con un abbigliamento classico che darebbe di voi un’idea troppo inquadrata. In linea generale per gli uomini giacca e cravatta vanno sempre bene, mentre per le donne è ammessa una maggiore libertà mantenendo sempre una certa sobrietà. Vestirsi in maniera originale può rappresentare un rischio in quanto non tutti potrebbero apprezzare tale originalità. Se indossate occhiali da sole toglieteveli prima del colloquio, se non potete per via di un problema agli occhi, fatelo presente.

 

DURANTE IL COLLOQUIO

 

Atteggiamento

Essere emozionati ad un colloquio di lavoro soprattutto se siete alle prime esperienze è una sensazione del tutto normale.
La prima cosa da ricordare è di essere sempre voi stessi e di non “bluffare”.
Alcuni suggerimenti da prendere in considerazione sono: presentatevi sorridenti questo darà un’immagine positiva di voi, quando date la mano cercate di stringere in maniera moderatamente energica, non c’è niente di peggio di stringere una mano sudata e molle; assumete una postura che non sia di chiusura con braccia conserte e gambe incrociate.
Allo stesso modo può risultare controproducente essere seduti in modo estremamente rilassato, con la schiena completamente appoggiata, o facendo continuamente girare la sedia. Cercate di non assumere atteggiamenti di superiorità con il selezionatore e di non risultare scontrosi. Ricordatevi che per fare buona impressione contano molto di più l’aspetto ed il tono di voce piuttosto che quello che dite. Cercate quindi di “sintonizzarvi” sulla modalità comunicativa del vostro intervistatore: se lo stile risulta formale, mantenete anche voi lo stesso atteggiamento, se diversamente lo stile è di maggiore apertura, potrete mostrare un comportamento più rilassato. E’ indice di rispetto e buona educazione, dare del lei alla persona che vi sta intervistando.

 

L’intervista

Rispondete sempre in maniera esaustiva alle domande che vi saranno poste. Rifiutarsi non è una scelta appropriata, né tantomeno essere evasivi. Evitate assolutamente di mentire, ricordatevi che avete davanti un professionista che ha intervistato centinaia se non  migliaia di persone e che può capire che non state rispondendo in maniera veritiera.
Quando rispondete abbiate l’accortezza di guardare il selezionatore e di non dilungarvi troppo nella risposta, ovviamente evitate di essere troppo sintetici altrimenti il colloquio si trasformerebbe in un interrogatorio.
In alcuni casi vi potrà essere richiesto di partecipare a test, prove di gruppo oppure di proseguire il colloquio in un’altra lingua vi consigliamo di accettare di buon grado, evitare di farlo potrebbe mettere a rischio il buon esito del colloquio.
Il cellulare va assolutamente tenuto spento e se per caso vi siete dimenticati, spegnetelo senza rispondere.

 

Congedo

Quando capite che il selezionatore vuole chiudere il colloquio potrete chiarire eventuali aspetti che non avete ancora trattato, ad esempio se sono previsti ulteriori colloqui, dopodiché salutate e ringraziate per l’opportunità che vi è stata concessa.

 

ESEMPI DI DOMANDE CHE VI POTREBBERO PORRE

 

Mi parli di lei

A questa domanda si può rispondere con una presentazione generale della durata di 2-3 minuti, delineando il percorso formativo svolto, come mai ci si è iscritti ad una determinata facoltà, indicare competenze raggiunte di cui si è particolarmente soddisfatti, collegandole con il ruolo in questione.

Perché vuole questo lavoro?

Leggere l’annuncio nei dettagli può aiutare a prepararsi a questa domanda, identificando i propri punti forza ed i propri interessi in relazione alle attività previste dalla mansione.

 

Perché la dovremmo scegliere?

Prima di sostenere il colloquio può essere utile riflettere sulle esperienze affrontate e i successi ottenuti per fornire un quadro positivo generale del proprio profilo professionale. I successi ottenuti e le competenze maturate possono essere considerate valide motivazioni per orientare la scelta su di voi, in aggiunta all’interesse nei confronti della particolare realtà aziendale.

 

Quali sono le sue ambizioni?

Questa domanda vi consente di mettere in luce aspetti quali la vostra progettualità ed aspirazioni professionali. Avere le idee chiare in proposito è sicuramente positivo, anche se può essere utile lasciare un margine di flessibilità legato a come sarete formati/influenzati dalle esperienze professionali che avrete.

 

Quali sono i suoi punti di forza e di debolezza?

E’ importante rispondere citando le competenze specifiche che si sono acquisite, identificare eventuali aree di miglioramento dimostra capacità di autovalutazione ed autocritica.

 

Quali sono le sue skills in relazione alle attività extracurriculari che ha svolto?

Nel rispondere a questa domanda è utile citare competenze ed abilità trasferibili: alcuni esempi possono essere il lavoro di squadra, la collaborazione, l’organizzazione e pianificazione di attività, orientamento agli obiettivi o il multitasking legato alla gestione di molteplici impegni/attività contemporaneamente.

 

Come si vede da qui a 10 anni?

Attraverso questa domanda l’intervistatore ottiene informazioni sulle aspirazioni professionali, sul percorso di crescita, confrontandoli con quanto previsto dalla posizione e da una sua futura evoluzione all’interno dell’azienda. Esprimente le vostre aree di interesse, saldamente ancorati alla realtà e con atteggiamento umile ma propositivo.

 

Quali sono le maggiori difficoltà che ha dovuto affrontare?

E’ possibile citare un progetto particolarmente elaborato a cui si è preso parte, fornendo indicazioni concrete e specifiche sul contributo personale apportato al raggiungimento dell’obiettivo.

 

ESEMPI DI DOMANDE DA PORRE E NON PORRE

Domande che è possibile porre

  • Com’è strutturata l’azienda?
    Approfondire com’è strutturata l’azienda è importante, sapere come sarà il team a cui andrete ad unirvi dimostrerà interesse verso il lavoro e verso le dinamiche interne al reparto di destinazione.
  • Quali compiti mi verranno affidati?
    Questo nell’ottica di capire quali sono i compiti principali che il futuro datore di lavoro vi richiederà
  • Organizzate corsi di formazione per il personale?
    Date l’immagine di voler rimanere a lungo in azienda e di crescere nella vostra professionalità.
  • Come si svolge l’iter selettivo?
    La volontà di conoscere i tempi della selezione è importante per poter pianificare i propri impegni futuri.

 

Assolutamente da NON chiedere

  • Quale sarà il mio stipendio/benefits? (saranno argomenti che verranno trattati al momento di un’offerta)
  • Quante ore di lavoro sono previste? (spetta al datore di lavoro affrontare l’argomento a suo tempo)
  • Dovrò fare straordinari o lavorare nel week end? (per non apparire ovviamente poco disponibili )
  • Ogni altro tipo di domanda che possa fare intendere che non si abbia come primo obiettivo il lavoro ma remunerazione/carriera ottenibile.

 


SPORTELLO CONSULENZA DEL LAVORO

Lo sportello, attivato in collaborazione con l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Varese, permette di ottenere informazioni o chiarimenti in merito a tipologie e condizioni contrattuali.

Per usufruire del servizio inviare una mail contenente i dettagli del problema da affrontare  al seguente indirizzo mail: placement@liuc.it (rif. Sportello cdl). In funzione della tipologia del quesito, il consulente del lavoro designato provvederà a fissare un appuntamento o a fornire una consulenza via e-mail.

Il servizio è erogato in forma gratuita.

 


WORKSHOP

Essere preparati alla gestione di un colloquio di lavoro, ad affrontare un test psicoattitudinale o a redigere un curriculum vitae efficace è di grande importanza per aiutarvi a trovare un’occupazione in linea con le vostre aspettative.

 

Colloquio di lavoro

Il workshop si pone l’obiettivo di fornire utili indicazioni sulla modalità di svolgimento di un colloquio di lavoro. Attraverso una simulazione di colloquio relativa ad una specifica posizione
lavorativa, intervistatore e candidato mostrano quali sono le domande più frequenti nei colloqui di neolaureati e come affrontare ciascuna domanda evitando di commettere errori.

Al termine della simulazione, è prevista una discussione di gruppo, in cui ciascuna domanda posta dall’intervistatore viene esaminata nel suo significato e modalità di risposta.

 

Colloquio one to one

Il servizio prevede la possibilità di scegliere un reale annuncio di lavoro/stage e di affrontare una simulazione di colloquio con domande mirate per quella specifica posizione.
Al termine della simulazione, al candidato viene restituito un feed-back relativo alle modalità di risposta fornite per ciascuna domanda e all’atteggiamento globale mostrato durante l’intervista di selezione.

Per fissare un appuntamento mandare una mail a:

Dott.ssa Susanna Palmieri
e-mail spalmieri@liuc.it

 

Strategie per la ricerca del lavoro online

Il workshop si pone l’obiettivo di presentare i siti di annunci di lavoro maggiormente utilizzati dalle aziende e dai recruiters.
Come proporre il proprio curriculum vitae attraverso banche dati on-line e renderlo visibile alle aziende di interesse.
Come utilizzare i social networks per la promozione del proprio profilo professionale.
Le parti fondamentali di un annuncio, annunci da evitare.

 

Test psicoattitudinale

In circa 60 minuti il candidato affronterà quesiti afferenti ad aree di personalità quali: apertura verso gli altri, autonomia, abilità logiche, emotività, gestione del cambiamento, leadership.
E’ previsto un incontro individuale per la restituzione del risultato al test.

 

Comunicazione non verbale

Durante l’incontro viene analizzato il peso della comunicazione non verbale all’interno del processo comunicativo. Vengono inoltre descritte, attraverso dimostrazioni pratiche, le diverse componenti non verbali della comunicazione e il tipo di informazioni che da queste possiamo dedurre.

 

Il lavoro in team

Sei un leader o un gregario?

Quale ruolo tendi ad assumere all’interno di un team?

Attraverso un’esercitazione di gruppo verranno osservati e descritti i principali ruoli esistenti all’interno di un team di lavoro.

L’obiettivo del workshop è quello di aiutare gli studenti ad affrontare con maggior consapevolezza i colloqui di gruppo e tutte le situazioni di lavoro in cui la capacità di apportare il proprio contributo all’interno di un team rappresenterà un requisito fondamentale.

 

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